MotoGP, Aleix Espargaró: "Nessuno come Valentino Rossi, ma Marquez..."

MotoGP
giovedì, 07 novembre 2024 alle 12:00
aleix espargaro
Il campionato di MotoGP si avvia al termine con l'ultimo GP a Barcellona. Non sarà solo l'occasione per decretare il vincitore della classe regina, ma anche il momento dell'addio di Aleix Espargarò. Il pilota dell'Aprilia correrà la sua ultima gara con la RS-GP, prima di ricoprire il nuovo ruolo di collaudatore per Honda. Dopo venti anni di onorata carriera ci saluta il veterano del Motomondiale.

Venti anni di carriera

Il meglio di sé Aleix l'ha dato negli ultimi anni, dopo che l'Aprilia ha raggiuto un buon grado di sviluppo grazie al suo lungo e prezioso contributo. Tre vittorie e sette podi nelle ultime quattro stagioni MotoGP, nel 2023 ha quasi accarezzato il sogno iridato, prima che qualche errore ai box interrompesse prematuramente il sogno. Una carriera ventennale quasi mai facile, ma sempre stringendo i denti, coraggioso, senza peli sulla lingua con i media.
Come vorrà essere ricordato Aleix Espargaró? "È una bella domanda. Non lo so", risponde ai microfoni di 'AS' -. Sono sempre stato un pilota leggermente diverso. A me non interessa la questione dei risultati, e mi sembra utile dirlo perché non ho grandissimi risultati. Però credo che quello che abbiamo ottenuto in questi ultimi tempi sia sufficiente per farmi apprezzare. E, soprattutto, vorrei essere ricordato come una brava persona. Un ragazzo capriccioso, ma in fondo una brava persona".
35 anni di età, 20 trascorsi nel paddock, oltre metà della sua esistenza. La vita in moto ha accompagnato di pari passo quella intima e personale, è diventato marito e padre, gli ha permesso di costruire un futuro per la sua famiglia. "Questo sport mi ha dato tutto. L'aver potuto essere padre, la vita che ho, quella che avranno i miei figli, l'aver girato il mondo, il fatto che possano viaggiare, il fatto che io e Laura (sua moglie) abbiamo fatto tante cose insieme. Sarebbe molto difficile per me immaginare una vita senza la MotoGP".

Gioie e dolori...

Non solo gioia e fortuna, la carriera da pilota offre anche momenti di sconforto e dolore, giorni negativi, lacrime e sangue. "Nessuno in questa vita è disposto a entrare in terapia intensiva e vedere il proprio fratello come ho visto il mio in Portogallo l'anno scorso. Questa è stata la cosa peggiore di questo sport - sottolinea 'Il Capitano' -, ma sai che ne fa parte".
Un giorno potrà raccontare di avere affrontato alcuni dei più grandi campioni della storia, come Valentino Rossi e Marc Marquez... "Valentino ha segnato un'epoca e non ci sarà mai nessuno come lui, nemmeno se arrivasse un Acosta o un David Alonso e vincesse 17 titoli. Il modo in cui Rossi l'ha fatto è stato unico, ma il talento naturale di Marc. Si è sempre parlato del talento naturale di Stoner o di altri, ma il talento che Marc ha avuto è unico. È il talento più grande che abbia mai visto. Ho corso anche con Casey, era molto veloce e ha fatto due o tre stagioni spettacolari, cose che nessun altro ha fatto in moto, ma per due o tre anni. Devi farlo per 12 o 15 anni e vincere diversi titoli di fila, arrivando secondo nella stagione peggiore. L'ho visto solo con Marc".

Il futuro con la Honda

Aleix Espargaró lascia l'Aprilia ad un grande livello competitivo e finirà nelle mani dell'amico Jorge Martin, quasi certamente prossimo campione del mondo. Il suo obiettivo sarà quello di riportare in alto la Honda RC213V con il contributo della sua esperienza. "Honda ed è più veloce di quanto pensi. Non lo dico perché ho firmato per la Honda, ma se non ci fosse stata una soluzione non sarei andato. Quando ho annunciato il mio ritiro, sono stato molto fortunato a scegliere dove potevo andare. La Honda è la fabbrica con il maggior potenziale nel campionato, senza dubbio, e quella più in difficoltà in questo momento. Ma ricordatevi questa intervista", conclude il pilota di Granollers. "La Honda vincerà di nuovo un GP tra meno di 24 mesi".
Foto: Instagram @aleixespargaro

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