Non è più un mistero il fatto che le decisioni prese ultimamente dalla Direzione Gara abbiano fatto storcere il naso a tutti. Non solo in MotoGP, l'insoddisfazione infatti è trasversale e tocca tutte le categorie del Motomondiale. Un ultimo caso riguarda la Moto3: vi abbiamo citato ieri infatti la rabbia di Hervé Poncharal per la sanzione comminata a Daniel Holgado nel corso del
GP Mugello di domenica scorsa (
le sue parole).
Gli fa eco anche
Paolo Simoncelli, che non ha peli sulla lingua quando si tratta di esprimere il suo pensiero su quanto accade durante i fine settimana di gare. Due capi team Moto3 che si uniscono al coro di scontento, sempre più forte tra piloti e squadre, per l'operato di Freddie Spencer&co. Da Simoncelli però non manca anche un riepilogo dei due GP disputati tra Barcellona e Mugello, con punte di soddisfazione per quanto fatto dai suoi piloti.
Le ultime sanzioni in Moto3
"Non so se siano le gare così appassionanti o le feste nel prato ad aver permesso il pienone al circuito ma qualunque sia il motivo noi ne siamo felici, nonostante qualcuno remi contro lo spettacolo." Paolo Simoncelli introduce così l'argomento di peso nel suo commento post GP, per poi scendere maggiormente nei dettagli.
"La Direzione Gara, una a caso, con il suo classico e opinabile modo di utilizzare “due pesi due misure”. Le loro (perché sono un team di persone) decisioni assurde, mai prese allo stesso modo mi fanno anche pensare che guardino degli altri filmati anziché il VAR." Il riferimento è a quanto accaduto nel Gran Premio Moto3 del Mugello.
"Non mi spiego la penalità ingiusta data a Holgado per guida irresponsabile, la sua è stata una manovra “di salvataggio” per evitare il pilota davanti. Perché allora non punire anche Zurutuza? Che ha coinvolto Farioli" si domanda Simoncelli. "A mio parere sono due incidenti di gara non punibili, possono capitare. Ben lontani dalla guida irresponsabile di cui si parla e se davvero vogliamo considerarli tali allora stiamo tutti a casa a pelare le patate la prossima volta." Non manca anche un appunto riguardo le sanzioni comminate ormai con costanza prima delle gare. "Farioli in Q2 non s'è migliorato, bensì è andato a fare la spesa di penalità, poiché la Direzione Gara distribuiva, come al solito, Long Lap come fosse pane" è l'appunto del boss SIC58.
La Moto3 al Mugello
Dopo lo
"step importante" visto a Barcellona, è stato il momento del primo appuntamento italiano del 2024. Il rookie Luca Lunetta già in evidenza a Barcellona, si è preso la sua prima 2^ fila al Mugello, ma ha poi accusato il contatto iniziale con Veijer. Ma non sono mancati i momenti di paura con l'incolpevole Filippo Farioli
, protagonista dell’
incidente con Zurutuza fortunatamente senza gravi conseguenze.
Alla ripartenza Lunetta era 15° e, nonostante la gara d'attacco, non riesce ad agguantare la zona podio. Per Farioli, scattato in ultima posizione,
Paolo Simoncelli ha un bel messaggio di incoraggiamento.
"So che è un periodo difficile perché nulla sembra incastrarsi bene, però la ruota gira, prima o poi deve girare. È come una barca, a volte il vento spinge troppo contro e non puoi fare niente se non rimanere a galla. Poi il cielo si apre, il mare si acquieta e allora è lì che devi spingere. Siamo felici di averlo in squadra, oggi ci teniamo la mano per stare a galla ma quando il vento soffierà dalla parte giusta noi saremo pronti a remare al suo fianco ancora più forte."Il livello della MotoE
Con due piloti nella classe elettrica, ovvero gli esperti Kevin Manfredi e Massimo Roccoli, non manca un commento sul livello della competizione.
"Inizialmente è stata sfruttata da ex piloti per tornare alla ribalta, oggi il livello si è alzato drasticamente" ha sottolineato
Paolo Simoncelli.
"In griglia è schierata un’orda di ragazzi giovani e assetati di vittoria, ci sono dieci piloti in mezzo secondo.
Il che la dice lunga sulla qualità di questa categoria." Al Mugello però sono arrivate poche soddisfazioni.
"Gara 1 è stata interrotta dopo neanche mezzo giro, ma è bastato a Manfredi per distruggere la moto." In seguito Manfredi ripartirà nonostante una costola incrinata ed un ginocchio malandato.
"Gara 2: mettendo a frutto la sua esperienza su questo tracciato, Roccoli ha messo a segno una gara esemplare mancando il podio di 5 millesimi, sfumato in una volata che poteva gestire meglio. In Gara 1, ripresa successivamente, la stessa volata non la sbaglia, aspetta il momento giusto per uscire dalla scia e agguanta la 7^ posizione. Lezione imparata."