Da maiorchino a maiorchino. Il secondo trionfo
Moto3 di
Izan Guevara arriva nel segno di
Jorge Lorenzo. Solo così il 17enne del Aspar Team è riuscito ad imporsi sui rivali in una gara decisamente intensa a
Jerez de la Frontera. Un colpo da maestro proprio alla
curva dedicata al pluricampione del mondo, con uno di quei
sorpassi all'esterno per cui Lorenzo è diventato famoso. Ecco il successo in casa, 25 punti che valgono la scalata dalla sesta alla terza piazza in classifica generale. Non sono mancate anche
due dediche emozionanti per un successo indimenticabile.
Il marchio di Jorge Lorenzo
Era il Gran Premio del Brasile 2003. L'evento in cui "por fuera" è diventato un modo per indicare una determinata manovra in pista. A Jacarepaguà, su un circuito che ora non esiste più, una giovanissima promessa spagnola si prendeva la sua prima vittoria in 125cc. Il 16enne Jorge Lorenzo, fino a quel momento con sesti posti come migliori risultati, ha deciso che era il momento di salire ben più in alto. Il maiorchino mette a referto un'incredibile serie di sorpassi all'esterno, "por fuera" appunto in spagnolo, andando a cogliere la sua prima strepitosa vittoria. Lui stesso l'ha ricordata con orgoglio a Jerez, in occasione del suo inserimento nella Hall of Fame della MotoGP. È l'inizio ufficiale di una lunga storia di successo, ma anche di un marchio di fabbrica del pentacampione del mondo.
La mossa vincente
La corsa a
Jerez s'è decisa proprio in questo modo. Come sempre in
Moto3 è stata una
battaglia serrata. Il duo Aspar aveva tentato la fuga, ma ecco la lotta a quattro, poi a sei, passando anche a nove piloti, fino a tornare ai sei degli ultimi giri. Ma
quattro in particolare si sono contesi il successo fino alla linea del traguardo. All'inizio dell'ultimo giro
Deniz Öncü aveva il comando ed accarezzava il sogno di quella prima vittoria mondiale finora solo sfiorata in alcune occasioni. Dietro di lui
Sergio García,
Izan Guevara e
Jaume Masiá non mollavano, in agguato per un eventuale colpaccio. Fino alla
curva Jorge Lorenzo, l'ultima del tracciato: García passa all'interno, Guevara invece si allarga e sarà proprio questa la
mossa vincente. Un
"por fuera" per passare al comando, un super sorpasso che vale così la sua seconda vittoria mondiale.
Dediche speciali
Stavolta se l'è
guadagnata in pista. Ricordiamo l'importante incidente dell'anno scorso ad Austin, con gara bloccata e vittoria assegnata "a tavolino". Per il secondo successo invece è servita un'
intensa battaglia fino alla bandiera a scacchi. La chiara intenzione sarebbe stata quella di darsi subito alla fuga.
"Ma non è stato possibile" ha ammesso a motogp.com a gara conclusa. Non manca un grande ringraziamento alla squadra ed ai tifosi spagnoli sugli spalti, per poi sottolineare due dediche.
"Al mio amico Hugo Millán ed a mia madre." Ovvero il
piccolo pilota scomparso l'anno scorso in una gara ETC, più una dedica per la
festa della mamma, ieri in Spagna.