Debuttare in un mondiale non è mai semplice. Lo sa bene anche
Ivan Ortola, che ha appena chiuso la sua prima stagione completa in
Moto3. Con un team che già conosceva dal CEV, pur esordiente, ma il palcoscenico internazionale gli era del tutto sconosciuto. E abbiamo visto che Ortola non è uno di quei ragazzi 'esplosivi', piuttosto cresce a piccoli passi. Ma possiamo fare un bilancio positivo del suo primo anno mondiale, col 4° posto tra i rookie 2022 ed il 17° in classifica iridata. Nella nuova stagione lo rivedremo sempre con gli stessi colori, un segno di continuità per procedere nella sua scalata nella categoria.
Un anno di crescita
Ortola è stato uno di quei piloti al debutto assoluto, senza wild card o sostituzioni precedenti. Arrivava da un biennio in Rookies Cup, ma soprattutto dal secondo posto nel Mondialino
Moto3 al primo anno nella categoria assieme al Team MTA. Numeri interessanti per l'allora 17enne valenciano, portato nel mondiale proprio dalla squadra di Tonucci. È stato un anno di alti e bassi, questi ultimi rappresentati in particolare da tre ritiri e tre piazzamenti fuori dai punti. Ci sono però anche cinque top ten, in particolare il sesto posto ottenuto nel GP Aragon. Questo a livello di risultati finali, ma Ortola è riuscito più volte a tenersi nel battagliero gruppo di testa. Nonostante le complicazioni di una partenza spesso e volentieri troppo arretrata. Tranne in Australia, 3° in griglia e quindi in prima fila per la prima volta, purtroppo però non sfruttata in gara. Alla fine accumula 73 punti che valgono il 17° posto iridato, 4° tra gli esordienti.
Dove può arrivare Ortola?
Sicuramente più in alto, forte di un anno di esperienza. Conosce ora tutti i circuiti, ripartirà con la stessa moto e la medesima squadra.
"È un talento enorme" ha detto di lui il team manager Alessandro Tonucci
in una nostra intervista. Ma certamente ci sono alcuni dettagli da sistemare per poter mirare a qualcosa di più. Un aspetto l'abbiamo accennato, ovvero le qualifiche: turni in cui Ortola non è ancora riuscito a trovare completamente la quadra. Una penalizzazione maggiore per la corsa di domenica: certo il pilota spagnolo ha dato vita a delle belle rimonte, ma inevitabilmente accusava il finale di gara più di altri piloti. Ci sono delle eccezioni, come l'Australia ma anche Aragon (7° in griglia) oppure Valencia (6°). Il podio non appare troppo lontano per Ortola ma, come detto, ci sono ancora dei piccoli tasselli da incastrare.