Il GP d'Italia 2016 è stato l'ultimo evento mondiale in cui abbiamo visto
Alessandro Tonucci. Quest'anno ecco il ritorno, ma in una veste ben diversa e con un progetto emozionante ed ambizioso. Ecco presentato oggi
MTA Racing Team, pronto per affrontare la stagione
Moto3 2022 con due KTM per l'italiano
Stefano Nepa e l'esordiente
Ivan Ortolá, già legatosi alla squadra (in collaborazione con Aspar Team) nel Mondiale Junior della scorsa annata, chiusa da vice-campione. Ma continua l'impegno anche nel JuniorGP, schierando due interessanti promesse all'esordio nelle classe Moto3. Uno è il basco
Xabier Zurutuza, piccolo fan di Casey Stoner e di Marc Márquez, ad un soffio dal titolo ETC 2021. Il secondo è il giapponese
Kotaro Uchiumi, assente però per problemi di visto.
"Ci siamo guadagnati il ritorno"
Da pilota a capo di un team.
"Sembro più vecchio..." ha scherzato Tonucci.
"MTA esiste dal 2014, ex Team Italia, quando ancora ci correvo contro nel Mondiale Moto3. Dal 2014 al 2016 si è ripartiti da zero, tornando nel Campionato Italiano dal 2017 al 2021, passando poi al Mondiale Junior. Ci siamo avvicinati molto alla vittoria, il vice-campionato è un bellissimo risultato e inaspettato, con un pilota all'esordio che ci ha dato grandi soddisfazioni. Ci siamo guadagnati il ritorno nel Mondiale!"Parla poi anche del suo cambio di ruolo. "Chi ha corso in moto e poi si porta dall'altro lato può capire un po' meglio cosa succede in una squadra. Cercando di dare ciò che non si è riusciti ad avere e l'esperienza di ciò che è successo." Passando poi ad un commento sui suoi ragazzi mondiali. "Abbiamo un pilota più esperto ed un rookie, ma gli esordienti ultimamente hanno mostrato grandi cose... Un mix così è la logica più o meno di tutti i team." Sottolineando che "Non rientriamo per riempire due caselle, ma puntiamo sempre al massimo."
Un esperto ed un volto nuovo
Stefano Nepa è il "fratello maggiore" della squadra, essendo già da anni nel Mondiale.
"Sono emozionatissimo, c'è tanta voglia di iniziare e siamo carichi!" Commenta poi il nuovo compagno di box.
"Gli esordienti stanno arrivando sempre più pronti e carichi, Ivan sarà veloce fin da subito." Per quanto lo riguarda, niente scaramanzie ma un obiettivo ben chiaro dopo vari anni di attività in entry class: due 'mezze stagioni' (2018-2019) e due complete.
"Penso di avere le potenzialità giuste, daremo guerra. Il vero obiettivo è la top 5 in tutte le gare: possiamo stare davanti in tutte le corse e perché no, magari essere un protagonista per il titolo." Ivan Ortolá sottolinea poi che "Questo per me è un sogno che avevo da quanto avevo quattro anni. Con il duro lavoro si arriva! Questa squadra poi per me è una famiglia." Riguardo il suo 2022, "Sarà un anno di apprendimento senza pressione, con tanta voglia di divertirmi." Ma forse dopo i risultati di Fernández e Acosta... "I rookie certo arrivano ancora più determinati. Uno ha vinto subito il mondiale, quindi perché non provarci? Ma è un caso unico, mi aspetto un anno normale." Svelando anche una curiosità sul suo numero: nel CEV aveva il 24, qui il 48. "È questo il mio vero numero: è il mio compleanno, il 4 agosto."
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