MotoE, Alessandro Zaccone ringrazia Tech3 "Con loro sono rinato"

MotoGP
mercoledì, 16 ottobre 2024 alle 17:49
zaccone tech3 motoe 2024
Dopo un ritorno difficile in MotoE, la risalita. Alessandro Zaccone ha messo a referto la sua migliore stagione di sempre nel Mondiale elettrico, come dimostrano la vittoria ad Assen, gli altri quattro podi e le cinque pole position in 8 round. Un biennio con Tech3 E-Racing che si è concluso (con la squadra di Hervé Poncharal che appare prossima a lasciare il progetto MotoE), di ieri infatti l'annuncio di Zaccone in Aruba Cloud per la stagione 2025. Una nuova sfida che affronta con grande motivazione, ma senza dimenticare di ringraziare la squadra francese. L'abbiamo sentito per parlare di questo annuncio e per tracciare un bilancio del campionato ormai concluso.

Alessandro Zaccone, partiamo dall'attualità: l'anno prossimo correrai col team Aruba Cloud.

Era già tutto fatto da un mesetto, mancava solo l'ufficialità. Loro mi hanno cercato, volevano un pilota veloce dopo una stagione di debutto ed abbiamo subito avuto delle buone sensazioni insieme, secondo me ho fatto un saltino di qualità. Vogliamo fare bene e stiamo cercando di mettere su una bella squadra: l'obiettivo è cercare di partire al meglio per giocarci il titolo.

C'è un conto in sospeso col 2021, giusto?

In un certo senso sì. Intanto quest'anno abbiamo ritrovato la velocità e adesso vogliamo provare a giocarcelo di nuovo. È sempre difficile perché si devono incastrare tante cose, ma vogliamo essere lì.

Saluti quindi Tech3 dopo due anni insieme in MotoE.

Devo tantissimo a loro. Mi hanno preso in un momento molto difficile della mia carriera, addirittura stavo pensando di smettere perché ho patito tanto nel 2022 e avevo perso proprio l'amore per questo sport. Non mi divertivo ad andare in pista, avevo perso quel fuoco dentro. Il 2023 è stato difficile ma non hanno mai dubitato di me, mi hanno sempre aiutato, Hervé non ha mai detto una parola fuori posto. Quest'anno siamo tornati ad andare bene, mi diverto di nuovo, con la squadra è sempre stato come essere con dei parenti: con loro sono rinato. Mi dispiace tanto lasciarli, ma ci sono state situazioni che mi hanno portato ad una scelta diversa.

Come valuti la tua stagione MotoE 2024?

Sicuramente siamo stati veloci e abbastanza costanti. Peccato per qualche gara in cui abbiamo lasciato troppi punti in giro. A parte le prime due tappe, in cui sono stato un disastro e che secondo me hanno compromesso la possibilità di giocarci il campionato. Oltre a queste, non abbiamo gestito perfettamente anche altre gare ed a volte abbiamo avuto qualche problemino con la moto. In generale però è stata una bella stagione, ho ripreso fiducia con me stesso e con la moto. Sicuramente l'anno prossimo partiamo con uno spirito diverso.

Mai così tanti podi e pole in una stagione, sei anche tornato alla vittoria.

Ci sono state però altre 2-3 gare in cui avrei potuto vincere e che invece ho perso all'ultimo giro... Ma siamo sempre stati lì davanti, ce la siamo giocata e a volte sono stato capace di andare via, cosa non facile in MotoE. Ripartiamo con un'altra carica.

Quali sono state le tue gare MotoE più belle quest'anno? E le peggiori?

Come gare più belle dico Mugello e Olanda. A me piace andare davanti, creare un gap e guidare da solo, e quelle sono state le gare in cui sono riuscito ad essere più efficace. Le peggiori... Direi l'Austria, perché ho fatto davvero fatica e perdevo tanto in accelerazione, una sofferenza in tutt'e due le gare.

Ricordiamo i test Michelin prima del gran finale a Misano. Come sono andati?

Una mescola non è piaciuta quasi a nessuno, secondo me hanno preso una direzione un po' sbagliata. Era con una carcassa un po' più morbida, aveva dei vantaggi in frenata da dritto ma in angolo il peso c'era e la gomma si schiacciava tanto, chiudeva tantissimo. L'altra è andata un pochino meglio, ma non ce n'era una perfetta, era meglio quella che abbiamo usato quest'anno. Diciamo che servirebbe un mix delle due gomme.

Tornando alla stagione MotoE, cosa sei riuscito a sistemare in particolare?

Semplicemente sono tornato ad avere fiducia sulla moto, quindi sono tornato a sfruttare i miei punti di forza che avevo un po' perso anche per l'anno in Moto2. Sono sempre stato uno che entra molto forte in curva, con le Dunlop però non potevo farlo e l'anno scorso, appena tornato in MotoE, non ci riuscivo. Quest'anno abbiamo trovato una buona base, la moto ha sempre funzionato abbastanza bene e io tornato ad essere aggressivo.

Su cosa invece devi ancora lavorare?

Dobbiamo ancora lavorare un pochino sulla costanza, che è quello che fa la differenza. Sento poi di essere abbastanza forte in generale, ma possiamo aggiustare alcune cose, come ad esempio l'uscita, per colmare un po' il gap del peso. Secondo me però siamo molto vicini al nostro potenziale massimo.

È una lunga attesa prima della MotoE 2025, qual è il programma fino ad allora?

Mi sto sempre allenando un po' per mantenermi. Dall'anno nuovo però lavorerò per arrivare al 110% della forma. Mi sento in un momento di rinascita e voglio cercare di arrivare il più pronto possibile, c'è un obiettivo e voglio arrivare pronto.

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