La collaborazione in MotoGP tra Ducati e il team Gresini sta portando vari risultati. Marc Marquez arriva nella squadra ufficiale (
presentata stamattina) dopo un anno di grandi soddisfazioni col team di Nadia Padovani. Ora questa stessa squadra punterà a far crescere Fermin Aldeguer, con un contratto diretto con Ducati.
Davide Tardozzi,
presente alla serata Gresini di sabato e subito dopo volato a Madonna di Campiglio per l'evento Ducati Lenovo, ha sottolineato la solidità di questa partnership. Non solo, ci ha parlato dei piloti Gresini e ha voluto rimarcare il valore del binomio Bagnaia-Marquez per la stagione 2025: la nostra intervista.
Anche per quest’anno si conferma il forte legame tra Ducati e il team Gresini.
Sì, direi che ci hanno dato soddisfazioni negli anni, ma soprattutto sono amici. Oltre alla collaborazione a livello sportivo c’è anche un fattore di amicizia, di simpatia. Sono tutte persone splendide.
Come vede i due piloti 2025?
Aldeguer ha un contratto diretto con Ducati, per cui è nostro interesse essere vigili e far sì che tutto avvenga nel miglior modo. Cosa che siamo certi che succederà in Gresini. Abbiamo poi grosse aspettative su Alex Marquez: io credo che farà veramente un salto di qualità quest’anno.
Che impressione ha di Aldeguer?
È un ragazzo che bisogna tenere tranquillo perché pretende sempre troppo da se stesso. Bisogna farlo crescere con calma, insegnargli e la calma a volte fa andare anche più forte. Detto questo, siamo molto convinti che Fermin sia uno dei piloti del futuro.
Un’occhiata al team ufficiale: grande attenzione per Marc Marquez, ‘rinato’ l’anno scorso con Gresini e Ducati.
La volontà di Marc di andare in un team privato e rimettersi in gioco fa capire quanto lui abbia voglia di fare bene. Il suo obiettivo era fare un anno così e lo ha fatto bene, ha vinto anche tre gare! Un anno per poi andare in un team ufficiale e ci è riuscito. Ci sono campioni con questa determinazione, che sanno quali sono gli obiettivi e li raggiungono… Il suo obiettivo è vincere almeno un altro mondiale. Credo anche si troverà un grosso avversario in casa, perché Pecco è anche lui un campione: sarà una bellissima sfida in Ducati. Non sottovalutiamo gli avversari, ma abbiamo due campioni che si possono giocare il Mondiale.
Riguardando al 2024: più soddisfazione per un altro mondiale Ducati o più delusione per il risultato di Bagnaia?
È chiaro che, nel momento in cui s’è capito che avrebbe vinto una Ducati, ed era abbastanza chiaro da metà stagione, il nostro focus è stato cercare di farlo vincere a Pecco. Non bisogna essere ipocriti, questa è la verità, pur giocando onestamente e non dando mai uno spillo di meno a Martin. Ci fa piacere che l’abbiano riconosciuto sia lui che Paolo Campinoti. Ducati è stata onesta, Martin è stato bravo, Pecco ha vinto 11 gare su 20 ma non sono bastate. Credo che abbia ragionato su questo e farà tesoro di questa esperienza: sono certo che Pecco sarà l’uomo da battere nel 2025.
Quanto a lungo vuole dominare Ducati in MotoGP?
Noi non vogliamo dominare, vogliamo vincere. È qualcosa che abbiamo dentro, come credo tutti, ma noi forse lo vogliamo un po’ più degli altri. Non ci interessa dominare, ci interessa vincere.
I risultati parlano di qualità dei piloti ma anche di una gran moto.
In passato c’è stato chi ha detto che la Ducati la guidava solo Dovizioso. Abbiamo dimostrato anche qui che Gigi e i suoi ragazzi sono stati bravissimi a far vincere moltissimi piloti con la Ducati.
Chi è il maggior rivale per Ducati?
C’è qualcuno che ha il numero 1, e se ha il numero 1 è il maggior candidato come rivale. Credo che Martin sia il pilota che potrà provare a batterci.