La vittoria di Andrea Dovizioso resta sospesa fino alla decisione finale della Corte di Appello della FIM.
A farsi portavoce della protesta Massimo Rivola, ad dell'Aprilia, che forte della sua esperienza in Formula 1 ha subito notato un'anomalia aerodinamica. A dare manforte al manager italiano anche Mike Leitner e
Pit Beirer di KTM, Alberto Puig della Repsol Honda e
Davide Brivio, team manager Suzuki. Tutti concordi sul sostenere la funzione di deportanza dello spoiler realizzato in materiali compositi.
La prima protesta dei quattro costruttori è stata in breve respinta dagli stewards della FIM, ma l'appello era già pronto e preannunciato. Il dispositivo allegato al forcellone posteriore ha fatto il suo esordio nei test in Qatar sulle
Ducati di Miller e Petrucci, ricevendo conferma di regolarità da Danny Aldridge. Due circolari sono state emanate a tutti i team, una in data 2 marzo, l'altra tre giorni dopo. Ma le motivazioni non sono state esaurienti secondo i 'protestatari' che continuano a ritenere il dispositivo "contrario al principio del regolamento". L'anno scorso la Dorna ha promesso e in breve stabilito delle norme più limitative in termini di aerodinamica. Ogni costruttore può omologare una carenatura 'alare' ad inizio stagione ed è consentito un solo aggiornamento nel corso del Mondiale. L'obiettivo espressamente dichiarato è limitare i costi di ricerca e sviluppo.
L'appello di Suzuki e dei team protestatari
Ducati avrebbe trovato la falla nel regolamento, pur dicendosi certa che la pinna non generi downforce al posteriore. Lo scopo è raffreddare la gomma posteriore, sebbene Aprilia, Honda, Suzuki e KTM abbiano apportato delle analisi fluidodinamiche per provare il contrario. "
Qualche settimana fa, la Ducati ha presentato al Direttore Tecnico un'appendice per il forcellone posteriore e una copertura per la ruota anteriore. Il loro scopo - ha spiegato
Davide Brivio a Crash.net -
era quello di raffreddare la gomma posteriore. Il direttore tecnico ha accettato e approvato questi nuovi componenti aggiuntivi come sistema di raffreddamento per i pneumatici e ha emesso nuove linee guida in merito al regolamento tecnico".
Nessuno dei quattro costruttori chiede l'annullamento della vittoria di Dovizioso, ma regole più chiare in materia aerodinamica. "
Ora ci aspettiamo di ottenere una posizione chiara dalla FIM, dalla Direzione tecnica e da tutte le autorità responsabili", ha aggiunto
Davide Brivio. "
Presentando questa protesta, li stiamo costringendo a valutare, a giudicare e a chiarire i principi delle regole, dei regolamenti e delle linee guida. Come affermato in precedenza, questo è lo scopo principale delle nostre azioni: chiarire cosa possiamo o non possiamo fare".