Andrea Dovizioso si assicura il secondo posto in campionato con due giornate di anticipo, ma c'è amarezza per il 7° posto a Phillip Island. Un errore all'ultimo giro lo risucchia indietro e gli fa perdere un insperato terzo posto. Su una pista dove si procede sempre in inclinazione e con lunghe percorrenze di curva, la Desmosedici conferma di soffrire. Il podio di Jack Miller è per certi versi casuale seppur meritato, quel che fa riflettere sono i 14" di gap da
Marc Marquez.
Il forlivese è stanco anche di puntare il dito e dover ripetere il solito monologo. La Ducati necessita di migliorare la percorrenza a centro curva ed è un dato risaputo dall'anno scorso. A guardare il bicchiere mezzo vuoto c'è il fatto che la Rossa si è ulteriormente distanziata dalla Honda di Marquez. "
Facciamo più fatica rispetto all'anno scorso, Phillip Island è un'ulteriore conferma per le condizioni che troviamo qui. Devi guidare tanto con l'angolo e se usi la gomma la finisci, tutti la finiscono ma tu la finisci di più, quindi il distacco è normale. Anche se avessi fatto terzo - ha sottolineato
Andrea Dovizioso -
non sarebbe cambiato nulla, avrei preso 14". Questa è la realtà e dobbiamo migliorare, inutile puntare il dito e aggiungere altre cose. Tutto sommato guardiamo positivo, ho conquistato la seconda posizione con due gare di anticipo. Marc si è allontanato tanto ed è preoccupante".
A guardare il bicchiere mezzo pieno, invece,
Andrea Dovizioso si riconferma vicecampione MotoGP per la terza stagione consecutiva. Un risultato non da poco considerando che Marquez è irraggiungibile per chiunque. "
Con tutti gli alti e bassi di questa stagione, abbiamo concluso al 2° posto in classifica piloti. Questo è il punto, ma non siamo così competitivi e non sono così felice". Adesso occhi puntati sul nuovo prototipo che potremmo vedere già nel test di Valencia a novembre. Ma non è escluso che Ducati stia già lavorando al 2020.