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A fine stagione MXGP abbiamo assistito ai ritiri di Paulin, Desalle e Leok. Tre ragazzi tra i 30 ed i 35 anni, che hanno deciso di appendere il casco al chiodo e di concludere così la loro carriera. A fare da contraltare se vogliamo c'è il nostro
Tony Cairoli: 35 anni quest'anno, capace ancora di mostrare la stessa grinta di sempre per lottare per il titolo. Poco da fare in questo 2020 contro uno straordinario
Tim Gajser, ma parliamo di un pilota dal palmares straordinario.
Nove titoli, 261 GP disputati con 92 vittorie e 172 podi. Oltre 10 mila punti iridati conquistati e ben più di 500 partenze di manche all'attivo. Questo con gli inevitabili problemi fisici che possono occorrere a chiunque pratichi questo sport ad alti livelli. Nonostante
una frase sibillina a fine stagione, possiamo scommettere che nel 2021 lo rivedremo più carico che mai i sella alla sua KTM, pronto a dare ancora filo da torcere a chi ha più di 10 anni in meno di lui.
Su tutti il campione in carica
Tim Gajser, che non si esime dagli elogi per il rivale.
"Avere 35 anni ed essere ancora al top, in lotta per il titolo... La sua motivazione è sempre la stessa, anche con nove titoli." Sottolineiamo infatti che lo sloveno di HRC di anni ne ha 24.
"Mi sono sempre piaciute le nostre battaglie: sono corse pulite, belle. Ricordo all'anno scorso ad Arco o Mantova nel 2016: abbiamo sempre spinto, ma quando ci siamo superati non ci siamo mai toccati.""È certo un grande campione" ha continuato a mxgp.com il quattro volte iridato. "È sempre un piacere lottare con lui. Da tanti anni è nel Mondiale, da piccolo sognavo un giorno di arrivare a battagliare con lui e con tutti questi ragazzi. Ora ci sono, sto lottando insieme a loro per i campionati." Una competizione che si ripeterà anche l'anno prossimo. Oltre a Gajser e Cairoli però citiamo anche Herlings, rientrante dall'ultimo infortunio, e Prado, che si sarà lasciato il Covid alle spalle.
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