Si corre per il titolo di Campione del Mondo di Motocross della top class MXGP, ma oggi ad Arnhem si è presentato al cancelletto di partenza un alieno.
Jeffrey Herlings porta a 107 il numero di Gran Premi vinti in carriera al culmine di una giornata dove ha messo in mostra forza, esplosività, talento e manetta, domando la KTM SX-F 450 numero 84 su una pista sempre più scavata. Non da meno, riuscendo a fare la differenza come ai tempi d'oro.
In Gara 1 recuperando 20" su Jorge Prado per centrare la vittoria, nella seconda manche completando l'opera in casa portandosi in testa con largo anticipo. Tutto questo lasciando al Campione del Mondo in carica l'argento di tappa a precedere Tim Gajser, ora leader con più soltanto 9 punti da amministrare, mentre nella corsa conclusiva il debutto mondiale della Ducati Desmo450 MX con Tony Cairoli è terminato anzitempo con un ritiro a causa di un inconveniente.
HERLINGS ALIENO DELLA MXGP
Partito non malaccio ed in decisa controtendenza rispetto all'ultimo periodo, in Gara 2 "The Bullet" dal giro di boa della contesa in avanti ha letteralmente cambiato passo. Dopo essersi preso un rischio non di poco conto, tra il settimo e l'ottavo giro ha sopravanzato dapprima Tim Gajser e, da lì a poco, anche Jorge Prado. Doppio-sorpasso e fuga in solitaria verso la vittoria, con un ritmo insostenibile per chiunque. Più dei 9" sul traguardo rifilati al galiziano, 11" nei confronti dello sloveno, quest'ultimo penalizzato nel finale anche da un errore che ha rischiato di compromettergli il podio del Gran Premio.
LOTTA A TRE PER IL TITOLO MXGP
Con questo successo, Herlings si porta a 35 lunghezze dalla testa della classifica tuttora detenuta da Gajser, il quale ha ormai depauperato tutto il suo vantaggio su Prado. Tra i due vi sono infatti soli 9 punti con ancora quattro round da disputarsi, cominciando dalla trasferta elvetica di Frauenfeld in agenda settimana prossima.
COLDENHOFF EROE CON LA FANTIC
Accanto ai (soliti) primi 3, l'eroe del weekend al Motorsportpark Gelderland Midden risponde al nome di Glenn Coldenhoff, arrivato ad un soffio da un clamoroso podio mondiale con la Fantic. Vincitore della gara di qualifica, autore di 3 holeshot su 3, in Gara 2 le ha provate tutte per chiudere davanti a Gajser, favorito proprio da un errore di quest'ultimo a 2 minuti dal termine. Seppur ad ex-aequo in termini di punti (38) totalizzati , "The Hoff" si è dovuto accontentare del quarto posto, riaffermando la crescita della Fantic XXF 450.
AMARO RITIRO PER LA DUCATI
Sempre a proposito di moto italiane, il debutto mondiale della Ducati Desmo450 MX con Tony Cairoli si è concluso con l'amaro in bocca. Dopo un più che eccellente 7° posto nella gara di qualifica ed il 15° (a punti) di Gara 1, la seconda manche sembrava prometter molto bene. Ritrovatosi in piena Top-10, nono lottando con Jago Geerts, "DucaTony" suo malgrado si è ritrovato costretto a prendere la via dei box dopo soli 7 giri e 15 minuti di gara per un non meglio precisato inconveniente. Rimandando l'appuntamento a prossime occasioni ed all'impegno a tempo pieno di Borgo Panigale nel Mondiale Motocross MXGP dall'anno venturo.
GLI ITALIANI DELLA TOP CLASS
Detto di Tony Cairoli, in Gara 2 si è rivisto nelle posizioni che contano Mattia Guadagnini, settimo con Nestaan Husqvarna classificandosi ottavo del Gran Premio preceduto da Andrea Bonacorsi (Monster Energy Yamaha Factory MXGP, 7+9) settimo. Decimo altresì un Alberto Forato (Standing Construct Honda, 9+11) in recupero dal recente infortunio, ventitreesimo su Beta invece Ivo Monticelli (25+19) partito alla grandissima nella seconda manche conquistando due punticini mondiali.