Prima di Portimao Adrian Huertas sembrava avere il Mondiale Supersport in tasca. Ne aveva vinte sei di fila, compiendo un break impressionante nei confronti di
Yari Montella costretto ogni volta alla piazza d'onore. Il colpo basso di Donington, quando Yari si era visto assegnare il successo al rivale per un discutibile e millimetrico passaggio sul verde all'ultimo giro, aveva ulteriormente allargato la forbice, "spostando" dieci, pesantissimi, punti. Ma sull'ottovolante di Portimao il pilota campano ha cambiato radicalmente cambiato l'inerzia. Ha cominciato vincendo gara 1 per distacco, con Huertas rimasto sorpreso dal contropiede iniziale dell'avversario. Nella sfida finale ha capitalizzato quasi al massimo l'errore del rivale, scivolato poco dopo aver preso il comando.
Prodezza, errore e rimonta
Stavolta Adrian Huertas non si è fatto sorprendere dal nuovo, veemente scatto di Montella. Si è incollato alla ruota e al giro sette, dei diciassette previsti, ha messo la testa avanti con l'abituale determinazionale. Lo spagnolo stava dando l'impressione di essere in rotta verso la rivincita, invece due tornate più tardi ha perso il controllo alla curva cinque, spalancando all'inseguitore l'occasione che più ghiotta non poteva essere. Adrian, risalito in sella con la prontezza di un felino, ha impiegato un paio di giri per capire dove appoggiare il piede, avendo perso la pedana sinistra nell'incidente. Ripresa confidenza, si è scatenato per salvare il salvabile, con una portentosa rimonta che dalla diciottesima posizione lo ha riportato in dodicesima. A conti fatti, sono quattro punti che visto l'andazzo potrebbero far comodo.
Anche Stefano Manzi si rifà sotto
L'errore di Huertas ha cambiato faccia alla classifica. Montella è tornato ad appena venti punti, praticamente niente considerando che mancano cinque round (dieci gare, 250 punti) alla fine. Ma anche per
Stefano Manzi è stato un colpaccio determinante. Pur finendo a quasi sei secondi dalla Ducati anche stavolta imprendibile per le Yamaha, il riminese incamera venti punti d'oro risalendo a -41 dalla vetta. Da inizio stagione la Yamaha R6 non è all'altezza della Panigale V2, ma con la formula Next Generation non è mai detto: i commissari, se constatano un eccesivo vantaggio, potrebbero imporre nuove limitazioni alla 955, già "rallentata" (in maniera impercettibile) nel precedente appuntamento di Most.
Tre talenti da top class
Adesso il Mondiale si prende un mese di pausa, prima di tornare in pista a Magny Cours. Nel frattempo sarà interessante seguire le novità di mercato piloti, perchè Montella e Huertas sono entrambi candidati al passaggio in
Superbike 2025. Per il campano sembra cosa fatta, con la seconda Panigale V4 R schierata dal team Barni. Lo spagnolo ha un'opzione di promozione assicurata in caso di vittoria Mondiale, ma nel team Aruba ufficiale non c'è posto, quindi nel caso bisognerà trovare un team satellite che lo ospiti. In lista d'attesa per la Superbike c'è anche Stefano Manzi, un ragazzo che sarebbe molto interessante vedere in azione su una big bike.