Superbike Misano: Gara 1 Toprak l'ha fatto davvero, BMW batte Ducati

Superbike
sabato, 15 giugno 2024 alle 14:33
toprak 1
"Voglio vincere tre le sfide Superbike a Misano". Sembrava un pò una sbruffonata la dichiarazione della vigilia di Toprak Razgatlioglu, invece il fenomeno turco l'ha fatto davvero. Gara 1 è stata ai limiti della perfezione, con la BMW che pochi mesi sognava la top ten, invece adesso si toglie il grande lusso di ridimensionare la Ducati sulla pista di casa. Nicolò Bulega e Alvaro Bautista hanno perso subito la ruota, sono rimasti sempre intorno ai due secondi di ritardo, ma non hanno mai dato l'impressione di poter sferrare l'attacco. Toprak adesso è leader del Mondiale, + 3 punti su Bautista, festeggiando la 43° vittoria della serie, la quarta con la BMW, il terzo su questo tracciato adriatico. I precedenti li aveva firmati con la Yamaha, che adesso è sparita delle posizioni da podio. Dovunque lo metti, Toprak fa la differenza.

Monologo turco

L'attesissimo duello rusticano fra Toprak e i ducatisti non si è visto. In partenza Remy Gardner si è messo in mezzo con la Yamaha, guidando il plotone per un giro e mezzo. Il più lesto a sbarazzarsene è stato proprio l'asso BMW, mentre Bautista e Bulega hanno perso terreno prezioso, ingaggiandosi fra di loro. Nicolò, fra i due, dava l'impressione di avere linee più pulite e un margine superiori, ma quei due-tre giri in coda al compagno gli hanno fatto perdere il ritmo, complice anche una leggera sbavatura in avvicinamento al Carro. Quando, alla curva del Rio, Bulega è riuscito a superare il compagno, il fuggitivo aveva già due secondi di margine. Gli stessi, più o meno, che hanno fatto la differenza al traguardo.

Anteriore extra dura

Le BMW hanno optato per l'anteriore SC2, la più dura disponibile, al contrario di tutto il resto del plotone che ha puntato sulla SC1. Al posteriore avevano tutti la SCX (supersoffice) e i ducatisti contavano sulla migliore gestione dell'aderenza, ma non ha funzionato. Perchè, confortata da due giornate di test pre gara, anche la BMW si è rivelata dolce con gli pneumatici. Almeno quella in mano al fenomeno, perchè dei compagni di marca non c'è traccia. Michael van der Mark, ottavo, ha beccato venti secondi: uno al giro, il divario fra un pilota come tanti e un fuoriclasse vero.

Locatelli tiene a galla Yamaha, delusione Iannone

L'unico brivido del pomeriggio l'ha offerto Jonathan Rea, volato via a gran velocità al curvone: Yamaha distrutta, il sei volte iridato in infermeria per controlli. La YZF-R1, a parte il breve lampo iniziale di Gardner, è stata tenuta a galla dal solito Andrea Locatelli, veloce e consistente. Un quarto posto di fiducia per il bergamasco. "Gara 1 è da dimenticare, non riuscivo a dare gas e perdevo l'avantreno dovunque" ha lamentato Andrea Iannone, settimo e primo dei privati. Domani è un altro giorno, ci sono due sfide per la rivincita Ducati. Il problema è che Toprak vuole prendersi tutto...
Foto Marco Lanfranchi

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