Da quando in Superbike si sono inventati il sistema di far vincere tutti, a costo di pasticciare con il flusso della benzina e perfino appesantire i pilota peso piuma, è sempre il solito che vince. Alla BMW hanno ridotto il carburante disponibile, ma
Toprak Razgatlioglu se ne frega: lui apre il gas e domina. Succede da un anno e mezzo, con l'intero paddock che non vede ora che si tolta di torno andando in MotoGP. Per l'asso turco tutte le piste sono speciali, ma Magny Cours più delle altre: qui ha battezzato la prima vittoria, nel 2019 da pilota indipendente Kawasaki. Sei anni, due Mondiali e 75 trionfi dopo, Toprak è sempre qua a martellare. Le gare ormai sono un monologo: nelle tre gare francesi si è visto un solo sorpasso per il primato, nella Sprint. Ma per la statistica il numero 1 BMW ha compiuti tutti i 52 giri totali davanti, con netto vantaggio. Gara 2 è stata la copia conforme delle precedenti: ha dominato gli ultimi quattro round, con dodici perle snocciolate in faccia a tutti.
Ducati e Bulega alle corde
Nicolò regge botta e a forza di limitare i danni il distacco in classifica è ancora abbordabile, cioè 39 punti. Ma visto l'andazzo ci vorrebbe un cataclisma tecnico per rimettere in carreggiata la
Panigale V4 R. La Ducati aveva cominciato il Mondiale facendo la voce grossa, capitalizzando al massimo il ritardo di preparazione della BMW messa in difficoltà dal divieto di usare il telaio prototipo sfruttato un anno fa. In vista del traguardo finale le sconfitte a raffica fanno effetto, ma ancora di più i distacchi. In Francia Bulega ha beccato 8 secondi dal capobranco, un passivo pesantissimo.
Bimota altro podio, si rivede Rea: sicuri che smetta?
In pista c'è un solo attore protagonista, le altre sono comparse. Il terzo podio identico del week end nella Nievre ha salutato anche la Bimota motorizzata ben condotta da Alex Lowes: non succedeva da 25 anni. Nella prima metà di manche si è rivisto il
Jonathan Rea dei tempi belli: Toprak e Bulega erano fuori portata, come per tutti gli altri, ma per diversi giri ha sognato il podio in gara lunga che con la Yamaha non ha mai centrato. Il sei volte volte Mondiale è ancora un signor pilota e annunciando il disimpegno ha lasciato in sospeso più di un dubbio. Come tester e wild card sarebbe un extra lusso per chiunque... Nel finale, oltre che alla Bimota, JR65 ha dovuto dare strada alla Ducati ufficiale del redivivo Alvaro Bautista e ad un Michael van der Mark che ogni tanto si ricorda di guidare la BMW che con l'altro sbaraglia la scena.
Prossima fermata Superbike: Aragon
Il Mondiale si ferma tre settimane, riprenderà a fine settembre al Motorland di Aragon (27-28 settembre). Sul tracciato spagnolo le squadre hanno fatto dei test poche settimane fa, quindi arriveranno tutti tirati a puntino. Il campionato si concluderà in ottobre, sempre nella penisola iberica, nell'arco di sole due settimane: Estoril (Portogallo) 11-12 ottobre e a seguire il gran finale di Jerez (18-19 ottobre). E' facilissimo ipotizzare che
Toprak Razgatlioglu non avrà bisogno di attendere così a lungo per festeggiare il terzo titolo iridato, il secondo di fila con la BMW.