Un bambino col giocattolo nuovo.
Jonathan Rea, chiuso il lungo capitolo Kawasaki, s'è lanciato con grande entusiasmo nella sfida Yamaha, iniziata proprio oggi a Jerez. Condizioni non proprio ottimali per questo primo assaggio di 2024, ma il pluricampione Superbike ha comunque messo a referto il debutto in sella alla R1. Con caduta alla curva 13, oltre ad essere stata solo una mezza giornata per il meteo, ma Rea già sorride, pur conscio del lavoro da fare per essere veramente a posto con questa nuova moto. Dopo nove anni con Kawasaki è un cambiamento radicale, ma non si mette fretta: procede un passo alla volta, per il resto c'è tempo.
Rea-Yamaha, primo contatto
"Ne è passato di tempo dalla firma del contratto" ha dichiarato
Jonathan Rea a giornata conclusa. Il pilota nordirlandese non vedeva l'ora di iniziare la nuova avventura, non nasconde anche di aver avvertito un po' di nervosismo al momento di entrare in pista con la nuova moto. Il primo impatto però è già decisamente positivo, dall'accoglienza della squadra, che
"Mi ha fatto subito sentire a casa", alle prime impressioni in sella alla R1.
"Non appena ho lasciato la pit lane e ho messo giù il ginocchio alla curva 2... È stato come se fosse già la mia moto." Amore a prima vista? Piedi per terra, è solo la prima uscita.
"Tante moto sono più facili da capire, ma andare veloci è la parte più difficile" ha infatti dichiarato Rea.
"Mi piace molto però il carattere del motore, che si adatta abbastanza al mio stile di guida. In parte però lo sapevo, ho corso più volte dietro a questa moto. Quando Locatelli mi ha superato sabato scorso, non dico che sorridessi ma mi sono detto 'Ecco quello che voglio!
'" Non ha potuto completare molti giri oggi, ma si parte dalle prime buone sensazioni.
La prima caduta
Primo contatto con la base utilizzata dagli altri piloti Yamaha, un aspetto sulla quale non ha lavorato molto oggi. Non era nei piani, per prima cosa doveva iniziare ad adattarsi alla R1. A referto però anche una caduta, cos'è successo? "Sono stato coperto da Biaggi [che è in pista con un'Aprilia RSV4 stradale, ndr] e mi sono allargato nell'ultima curva, ma ho toccato una chiazza bagnata." Eccezion fatta per gli intoppi, ha già avuto modo di confrontarsi con Canepa e dare una prima occhiata ai dati con tutti gli altri piloti Yamaha. Ma Rea guarderà anche un grande ex: "Perché no? Sarebbe molto utile: Toprak è stato il pilota più di successo con Yamaha, anzi ho già dato un'occhiata." Domani si augura di realizzare una giornata di test completa, vista l'interruzione odierna per l'arrivo della pioggia. Con Yamaha sembra iniziata col piede giusto, ora bisogna confermarlo.
Foto: Yamaha Racing