Il
test Superbike a Misano Adriatico era molto importante per
Jonathan Rea, rientrato solamente da due round dopo i mesi passati fuori per infortunio. Macinare chilometri per lui era importante nell'ottica di migliorare sia la sua condizione fisica sia feeling e velocità con la Yamaha R1. In totale ha completato ben 175 giri, segnale della sua buona forma ritrovata e anche del desiderio di migliorare il più possibile in vista dei prossimi round del Mondiale SBK. Il prossimo è proprio in Emilia-Romagna (13-15 giugno).
Superbike, Test Misano: il bilancio di Rea
Il sei volte campione del mondo SBK è apparso abbastanza soddisfatto di come sono andate le due giornata al Misano World Circuit Marco Simoncelli: "Abbiamo completato tutti i test che volevamo: testare parti, simulazione di gara, time attack. È bello avere due giorni in cui non si è sotto pressione come in un weekend di gara, anche per provare cose che magari non si farebbero durante un round. Ho migliorato molto il mio feeling con la R1, ho fatto registrare i miei migliori tempi da qualifica e con gomme da gara".
Il test sul circuito romagnolo è stato incoraggiante per Rea, che aveva bisogno di guidare a lungo la sua Yamaha R1 per andare alla ricerca delle sensazioni necessarie per essere competitivo: "C'è ancora molto lavoro da fare per colmare il divario, ma penso che abbiamo migliorato il nostro assetto. Mi sentivo forte sulla moto, stiamo migliorando le cose passo dopo passo. Non vedo l'ora di tornare tra qualche settimana e metterci al lavoro". Non è ancora al livello che vorrebbe, però si sente più fiducioso dopo aver girato per due giorni a Misano.
SBK, cosa farà Jonathan nel 2026?
Come tanti altri piloti, anche l'ex di Honda e Kawasaki ha il contratto che scade a fine 2025. Ha dichiarato lui stesso di essere consapevole di non essere una priorità per Yamaha, dato che tra risultati deludenti e infortuni le cose non sono andate per il verso giusto da quando veste la tuta blu. Non è ancora detto che debba finire tra lui e la casa di Iwata, tutto dipenderà da come andranno i prossimi due-tre round del calendario Superbike.
Delle valutazioni importanti potrebbero essere fatte dopo gli eventi a Misano Adriatico (13-15 giugno), a Donington Park (11-13 luglio) e al Balaton Park (25-27 luglio). Sia Rea sia Yamaha trarranno le proprie conclusioni. Potrebbe succedere di tutto. È anche trapelata l'ipotesi che il 38enne nord-irlandese possa guidare una Ducati nel 2026 per darsi un'eventuale ultima occasione di essere competitivo con una moto che è il riferimento della griglia SBK. Tra l'altro, l'anno prossimo debutterà nel campionato la nuova Panigale V4 R, che dovrebbe essere migliore sotto più punti di vista rispetto alla versione attuale. Non rimane che attendere.