Giusto così: la Superbike 2024 va in archivio nel segno di
Toprak Razgatlioglu, cioè il pilota che l'ha dominata dall'inizio. Peccato non aver visto il confronto diretto finale con Nicolò Bulega, amputato a quattro giri (scarsi) dall'epilogo con la bandiera rossa uscita per la rovinosa rottura del motore della Yamaha di Phillip Oettl in pieno rettilineo d'arrivo. In quel momento Toprak aveva otto decimi di vantaggio e stava dando l'impressione di avere l'inerzia dalla sua ma con un
Bulega così ispirato forse non era detta l'ultima parola. Battere due volte il missile BMW è stata una mezza impresa, centrare il tris sarebbe stata l'apoteosi per il ducatista, finito 24 volte sul podio alla prima stagione in top class. Questo finale fantasma è un suggestivo ponte verso il 2025: bisognerà aspettare qualche mese per sapere come evolverà quella che pare la rivalità del futuro prossimo Superbike.
Primo doppio podio BMW
All'ultimo tuffo la marca tedesca si è tolta anche la soddisfazione di piazzare due piloti su podio: ad accompagnare il solito
Toprak è stato Michael van der Mark, che ha messo in ghiaccio la posizione con una difesa oltre il limite nei confronti di Andrea Iannone. In grande crescita di prestazione rispetto al giorno prima l'ex MotoGP è partito assai bellicoso ed era riuscito a prendere l'interno del pilota olandese, che però ha chiuso la traiettoria dando una gran carenata all'avversario. Iannone è finito largo, dovendo ricostruire la sua gara. Ha comunque salvato un ottimo quarto piazzo, ma il rammarico c'è. Danilo Petrucci, dolorante dopo l'incidente di sabato, ha chiuso l'avventura con un sesto posto.
Alvaro Bautista da tre vittorie a tre cadute
L'anno scorso Jerez era stata passerella per Alvaro Bautista, per la seconda volta iridato Superbike e autore di una prestazione micidiale: tre suonanti vittorie. Stavolta invece non c'è stato verso: nell'antipasto era scivolato due volte e ha concesso il tris nella sfida finale di campionato. Un bilancio senza dubbio fallimentare per il 40enne madrileno che ha incassato distacchi molto pesanti dal compagno di squadra Nicolò Bulega. Forte del rinnovo annuale con Ducati ufficiale, Alvarito dovrà ritrovare in fretta concentrazione: martedi dovrà dare il suo giudizio sulle evoluzioni che Borgo Panigale ha preparato per la prossima avventura.
Siamo già nel 2025
Il Mondiale Superbike è finito ma la nuova stagione è alle porte. I test invernale prendono il via martedi e mercoledi sempre qui a Jerez: saranno presenti Ducati Aruba, Honda HRC e alcune formazioni satellite. La novità più rilevante sarà il debutto della Bimota che torna nella serie con motore ufficiale Kawasaki e gestione affidata a Provec Racing, cioè l'antenna catalana che dal 2010 ad oggi ha gestito l'impegno factory di Akashi nelle maxi moto. La guideranno i confermati Alex Lowes e Axel Bassani.