Andrea Locatelli ha chiuso il primo giorno di
test Superbike a Jerez con il terzo tempo, alle spalle del suo compagno di squadra Jonathan Rea. È risalito sulla Yamaha R1 dopo diverso tempo e oggi si è tolto un po' di ruggine, nel day 2 spingerà di più e assieme al team lavorerà più approfonditamente su alcune novità da provare prima di andare in vacanza.
Superbike, test Jerez: il bilancio di Locatelli
Il pilota lombardo è complessivamente soddisfatto di come è andata la sua giornata: "Difficile fare paragoni, perché le condizioni della pista rispetto al weekend di gara sono abbastanza diverse. Possiamo frenare la moto molto meglio, le condizioni ci stanno aiutando soprattutto in frenata. Non abbiamo usato la gomma da qualifica, però il tempo era buono. Sostanzialmente il primo giorno serve per tornare in moto, guidare e riprendere il feeling. Domani proveremo qualcosa di più. Sono fiducioso, perché stamattina sono stato immediatamente abbastanza veloce e questo è positivo".
Locatelli e il team Pata Prometeon Yamaha dovranno prestare grande attenzione nel testare le novità in programma, perché il tracciato andaluso può tranne un po' in inganno durante l'inverno (un anno fa Jonathan Rea era felicissimo dopo aver provato la R1): "Jerez è un po' strana, perché le condizioni tra weekend di gara e inverno, quindi a volte può essere difficile capire se le cose che provi sulla moto siano migliori oppure no. Bisogna essere molto attenti. Oggi ho solo guidato, non ho fatto un long run, però ho fatto abbastanza giri con la stessa gomma cercando di mantenere il ritmo. Tutto ha funzionato bene. Novità di elettronica? Nelle ultime due uscite abbiamo iniziato a provare una nuova direzione, però ci lavoreremo di più domani".
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Il campione Supersport 2020 ha parlato anche del suo approccio, confermando di avere fiducia in sé stesso e nella squadra: "A volte le cose non sono sotto il mio controllo, devo solo credere nel mio team e lasciare loro a lavorare su ciò di cui ho bisogno. Mi piace sapere quello che succede sulla moto. Ogni anno cerco di migliorarmi e di spingere al 100%. Ho mostrato a Yamaha che sono veloce, non sono preoccupato di dover vedere di essere un buon pilota o altro. Devo credere in me stesso, andare in pista e spingere come un animale. Quando è tutto sotto controllo, posso essere veloce. Ma quando qualcosa non funziona, per me diventa più difficile e il team deve capire".
Infine, parlando di miglioramenti da fare sulla R1, Loka ha spiegato che Yamaha ha delle concessioni tecniche che saranno di aiuto per ridurre il gap dalle prime della classe: "Stiamo cercando di fare un grande step ovunque, perché la moto è la stessa da tanti e stiamo lavorando sul setup. Non vorrei sbagliarmi, ma ora abbiamo più concessioni rispetto al passato e ci dovrebbe essere più possibilità di lavorare sul motore e in altre aree. Non so, non sono un ingegnere, però sembra che possiamo lavorare di più sulla moto: motore, alcune parti del telaio... Stiamo guardando avanti, perché abbiamo bisogno di un nuovo pacchetto che ci permetta di essere più competitivi e di lottare per il podio in ogni gara. Questo è l'obiettivo. Nell'ultima stagione è stato difficile. Voglio credere in Yamaha e nel nostro lavoro".