Gran terzo nella prima gara, poi uno sfortunato incidente in Gara 2 quando si stava giocando la vittoria. Alberto Surra ha messo a referto un primo weekend stellare in Supersport, scalando la classifica e giocandosi in gara i piazzamenti di rilievo. Undicesimo nella sessione unica di prove libere, il pilota torinese ha chiuso poi 7° in Superpole, da lì s'è presto inserito nella mischia per il podio. Non era scontato, trattandosi del debutto assoluto di categoria, con la Yamaha R9 e con Evan Bros!
Un ottimo esordio di categoria a Magny-Cours, dove a luglio aveva ottenuto la prima vittoria stagionale in Moto2 JuniorGP. A fine mese ad Aragon ci sarà la seconda occasione Supersport sempre al posto dell'infortunato Mahendra, prima però c'è la Moto2. Appuntamento mondiale tra pochi giorni con la wild card a Misano con American Racing Team, poi il round dell'Europeo sempre sulla pista romagnola. Ecco intanto il racconto del super weekend appena concluso sul tracciato francese.
Alberto Surra, debutto Supersport con podio!
È andata bene! La squadra ha lavorato benissimo, sono veramente, veramente contento.
Ti aspettavi un primo fine settimana Supersport così da protagonista?
Mi aspettavo di poter andare forte, però questa squadra mi ha stupito. È veramente una grandissima squadra! Io poi sono partito col piede giusto, senza aspettative e pensando solo a guidare. Abbiamo lavorato veramente bene fin dal primo turno, sono veramente soddisfatto.
Il doppio podio Evan Bros in Gara 1 a Magny-Cours
Peccato per Gara 2, il podio bis era fattibile... Hai capito il motivo della caduta?
Ero secondo e stavo battagliando con Oncu per la prima posizione... Ma ci sta alla fine, stavo andando veramente forte, meglio cadere quando ti stai giocando la vittoria che quando sei dietro. Sinceramente non abbiamo capito bene il motivo, ma analizzeremo tutti i dati per vedere cosa ho sbagliato e cos'è successo. Il podio era sicuramente uno degli obiettivi e stavo riuscendo a portarlo a casa. Diciamo che volevo la vittoria, però volevo anche dare una mano alla squadra per il campionato. Se era davanti Oncu, non gli rompevo le scatole. Però essere lì davanti, competitivi, è stato veramente bello.
Come ti sei trovato con la Yamaha R9?
Alla fine ogni moto è un pezzo di ferro ed è bravo chi ci mette le mani. È sicuramente diversa da una Moto2, è una moto un po' più pesante, col telaio di serie, si muove un po' di più. Ma sono riuscito ad adattarmi subito, quindi ho avuto un buon feeling fin dall'inizio.
Un po' a sorpresa, no? Era la prima volta con una Supersport.
Non mi aspettavo di essere così competitivo. Magari però è questa gara che mi è venuta bene... Adesso c'è Aragon, forse anche lì posso andare forte, riprendere da dove abbiamo lasciato e avere una crescita ancora più importante.
Diciamo che Magny-Cours lo inseriamo tra i tuoi circuiti preferiti?
Sinceramente Magny-Cours non mi piace tanto... La vedo come una pista più da macchine che da moto. Però devo dire che mi ha portato molta, molta fortuna, sono riuscito a interpretarla bene sia con la Moto2 che con la Supersport. Spero ad Aragon, una delle mie piste favorite come guida, di riuscire ad andare ancora più forte! Sarà un terno al lotto.
Prima però tocca al ritorno nel Mondiale Moto2, e corri in casa. Come lo vedi?
Come ho visto la Supersport a Magny-Cours, senza aspettative e senza pressioni. Voglio solo fare un weekend di crescita, per dimostrare il talento e la capacità di andare forte. E sì, correre in casa aiuta un po', ma quando chiudi il casco una pista vale l'altra. Sicuramente però è bello correre in Italia e fare il GP in casa.
Il risultato Supersport sarà una carica in più a livello di motivazione?
Tengo molto i piedi per terra, sono due campionati completamente diversi. Bisogna solo pensare ad un weekend alla volta, cercando di capire sempre dove posso migliorare e andando sempre al massimo. Adesso metto questa esperienza Supersport in archivio e penso solo a Misano.