Tourist Trophy: Dean Harrison e Honda trionfano nella Superstock 1

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martedì, 03 giugno 2025 alle 20:10
harrison
Finisce il dominio BMW nella Superstock al Tourist Trophy. Un fantastico Dean Harrison ha fatto volare la Honda CBR-RR nella gara 1 Superstock, permettendo alla marca giapponese di interrompere la striscia di successi della marca bavarese. Nella sfida partita solo nel tardo pomeriggio e accorciata a sole due tornate del Mountain Circuit (60,6 chilometri) "Deano", 36 anni, ha compiuto un'impresa incredibile realizzando tempi supersonici. Nel primo giro è sceso sotto il muro dei 17' minuti, stoppando il forcing di Davey Todd che con la BMW era stato capace di un formidabile 16'55"828. Ma Harrison era lì, a soli 407 millesimi. Nel secondo passaggio, guidando come non ci fosse domani, Deano ha stampato un impressionante 16"40"998.

Avvicinato il super record del Tourist Trophy

Nel corso della sua picchiata a perdifiato Dean Harrison è arrivato vicinissimo al record assoluto del TT, 16'36"115 realizzato da Peter Hickman con la BMW nella Superstock di due anni fa. Considerato che si è gareggiato a tarda sera, e perfino con qualche macchia d'umido in alcuni tratti del percorso, è molto probabile che nei prossimi giorni il primato possa crollare. Honda, almeno nella Supertock, ha calato l'asso: adesso vedremo nei prossimi giorni se la BMW riuscirà ad affidare a Davey Todd la M1000RR per la controffensiva. Sicuramente vedremo battaglie di titani. Un vero peccato il TT 2025 debba rinunciare Peter Hickman, infortunatosi venerdi sera uscendo ad altissima velocità a Kerrowmoar. Il britannico si sta riprendendo ed ha già assicurato che tornerà.

Todd, quando andare fortissimo non basta

Anche Davey Todd, vittorioso il giorno prima in Superbike, ha guidato da fenomeno, ma al traguardo ha pagato undici secondi. Mai in partita Michael Dunlop, comunque terzo all'arrivo: il nipote di Joey è stato superato di slancio dal compagno di marca Todd, partito venti secondi dopo in avvicinamento al primo passaggio Crag-Ny-Baa. Stavolta però gli altri due ne avevano di più.

Ecco come sono andati gli italiani

Per il trio italiano questa Superstock è stata soprattutto l'occasione per scaldarsi in vista della SuperTwins che per i continui rinvii è partita a tarda sera. Stefano Bonetti (Honda) è arrivato trentunesimo, due posizioni avanti a Maurizio Bottalico. Ritiro per Andrea Majola.

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