L'ultima volta l'estate doveva ancora esplodere, c'erano gli Europei di calcio e mancava un mese alle Olimpiadi. La
Superbike riprende la corsa che è quasi autunno, dopo una sosta di 71 giorni che nello sport di oggi è un'era geologica.
Si riparte sabato dalla Germania, nella sperduta landa di Lausitz, 60 chilometri a nord di Dresda. Il Mondiale alternativo arriva dalla California, dove il primo cedimento meccanico Kawasaki ha fermato la galoppata di
Jonathan Rea. Il quinto successo stagione ha riportato il compagno-rivale
Tom Sykes a 46 punti, comunque quasi un round distanza dei quattro che restano.
La Ducati è tagliata fuori dai giochi ma nell'ultima recita prima del black out se l'era giocata con
Davide Giugliano “quasi” vincitore e autore della miglior prestazione 2016. Ma anche nel box italiano l'estate ha cambiato tutto: è cominciata l'era Marco Melandri e il Bandito sta ancora cercando un'alternativa. In Germania DG34 parlerà con la BMW e ci sono buone possibilità che domanda e offerta si incrocino: è vero che Davide non ha ancora vinto, ma è pur sempre uno dei top e il Cannibale Rea ha dato la sua benedizione. “
Giugliano è un talento, spero che trovi una sistemazione al suo livello.” Per i tedeschi, che al momento non hanno nel mazzo piloti vincenti, il 26enne romano può diventare l'asso nella manica.
Solito format: prove libere venerdi, sabato mattina la Superpole e a seguire (ore 13) gara 1. L rivincita domenica alla stessa ora, con diretta TV su Italia ed Eurosport. Dopo la Germania la
Superbike proseguirà il cammino a Magny Cours (Francia, 1-2 ottobre), Jerez (Spagna, 15-16 ottobre) e gran finale di notte a Losail (Qatar, il 29-30 ottobre).