Nessuna illusione, la sfida di
Misano si avvicina e la Kawasaki allunga le mani su un altro week end da mattatrice. Intanto la verdona monopolizza la Superpole con il fantastico giro tutto-niente di
Tom Sykes che batte
Jonathan Rea firmando il 40° centro della carriera, il 6° consecutivo su questo tracciato.
Rea ci ha provato: con la gomma da gara si è scaldato compiendo due passaggi super (1'34"405 e 1'34"408), finora le migliori prestazioni di tutte le precedenti sessioni in questa configurazione. Ma con la soffice lo specialista
Tom Sykes ha ribaltato tutto: un unico tentantivo, ai limiti della perfezione, in 1'33"662, nuovo primato della pista, quattro decimi (!) sotto il riferimento di un anno fa. Anche
Jonathan Rea è sceso sotto il record, 1'33"990, ma non è bastato per arginare il compagno di squadra. Che nelle precedenti 12 gare ha battuto Rea solo una volta, ma su questa pista sarà particolarmente temibile. "
Sykes qui va forte, è un avversario duro" conferma il leader del Mondiale.
La Ducati è tornata nei ranghi dopo la terza sessione che aveva proiettato Melandri al vertice davanti a Rea. "Sul giro secco non siamo tanto forti, per la gara però forse ci siamo" promette Marco, che qui non ha mai vinto. Il ravennate ha strappato la prima fila ad un
Chaz Davies relegato in quarta posizione: il gallese ha 75 punti in meno di Rea e partirà con il difficile obiettivo di non perdere ulteriore terreno.
In seconda fila ci saranno anche Michael Van der Mark (Yamaha) e Leon Camier (MV Agusta). In terza Alex Lowes (Yamaha), Xavi Fores (Ducati Barni) e Jordi Torres (BMW). In quarta: Eugene Laverty (Aprilia), Randy Krummenacher (Puccetti Kawasaki) e Roman Ramos (Go Eleven Kawasaki).
Foto: Marco Lanfranchi