Jonathan Rea è un marziano, batte non solo gli avversari ma anche le regole un pò folli del Mondiale
Superbike. Stavolta ha affondato le speranze Ducati pur partendo con due file di svantaggio: il campionissimo Kawasaki in terza, il rivale
Chaz Davies catapultato in pole come "regalo" per il quarto posto in gara 1. Una rimonta portentosa, e poi due tentativi di sorpasso andati a vuoto su un Chaz Davies poco arrendevole: il primo al Tamburello e l'altro alla Tosa. In entrambe le occasioni il ducatista è riuscito a incrociare la linea e salvare il primato. Ma niente ha potuto al 14° passaggio dalla Variante Alta: Rea ha puntato l'intero, ha messo il muso della verdona davanti e la bollente sfida è finita lì. (
PRIMATISTA - Con la 17° doppietta della carriera
Jonathan Rea eguaglia il primato assoluto di vittorie di Carl Fogarty: 59 a testa. Il sorpasso è questione di tempo, anzi di..giorni. Dopo sei round anche il Mondiale 2018 sembra indirizzato: +47 punti su
Chaz Davies, ovvero quasi un round intero sui sette che restano. Il quarto alloro iridato, tanti quanti ne ha firmati Foggy negli anni '90, ad oggi pare inattaccabile.
STRATEGIA - Il più forte piloti dei tempi moderni
Superbike aveva studiato ogni mossa nel dettaglio. Sapeva di essere velocissimo, specie nei primi giri, e che sarebbe stato fondamentale non perdere troppo in partenza. Così, pochi attimi prima del via, il suo capotecnico Pere Riba è andato a parlare con Leon Haslam, wild card Kawasaki una fila davanti, perchè gli facesse un pò di spazio dove infilarsi. Piano che ha funzionato a metà, perchè alla prima curva il numero uno aveva solo mantenuto la posizione, senza guadagnarne. Ma da lì in avanti si è avventato sul gruppo passando gli avversari come birilli. Al quarto dei 19 giri era già alle calcagna di
Chaz Davies, disturbato nelle battute iniziali dal baby
Michael Rinaldi, per la prima volta al comando ma poi retrocesso (come sabato) al settimo posto. Il duello con il gallese è stato molto intenso, spettacolare: ma ormai tutti sanno come finisce quando c'è di mezzo il Cannibale...
MELANDRI TRAVOLTO - Giornata molto in grigio per la Ducati che oltre a mancare il successo sulla pista di casa ha perso per strada
Marco Melandri, travolto alla Rivazza dall'olandese Michael van der Mark. Il pilota Yamaha è andato nel box a porgere le scuse "
ma mi importa il giusto, ormai la gara era andata" ha commentato un delusissimo Marco, che perde anche il terzo posto nel Mondiale adesso nelle mani di
Tom Sykes, terzo al traguardo. Lo scudiero Kawasaki ha 72 punti in meno di Rea: la ZX-10R è una buona moto, ma non vince da sola.
Foto: Marco Lanfranchi