Grande Ducati e BigChaz: il venerdi di
Imola apparecchia il week end perfetto per i tifosi della Rossa. Il 29enne gallese ha dominato anche la seconda sessione, scendendo fino a 1'47"014, a soli tre decimi dal primato dell'autodromo Enzo e Dino Ferrari siglato anno scorso da
Tom Sykes.
Le Kawasaki nel 2015 dominarono la scena, ma quella vista in questa scalpitante vigilia è una Ducati da battaglia. Nel box del team Aruba.it c'è tutto lo stato maggiore, capeggiato da Luigi Dall'Igna: l'imperativo è vincere e riaprire la corsa al titolo dopo il mezzo passo falso (anche di strategia) di Assen.
In casa Kawasaki il clima non è altrettanto sereno. Perchè a venti minuti dalla fine
Tom Sykes si è fermato lungo il circuito, lasciando supporre che sia saltato un altro motore dopo quello "cucinato" da
Jonathan Rea, sempre in FP2, ad Assen. Sykes ha punzonato solo due motori su sette disponibili, quindi la situazione è sotto controllo e potrebbe anche essersi trattato del cedimento di una unità a limite del chilometraggio. Ovviamente siamo nel campo delle ipotesi.
Sykes ha beccato 333 millesimi dalla Ducati, il compagno Rea è a 430: non sono margini elevati su un tracciato così complesso. Quarta è la
MV Agusta di
Leon Camier, che non ha migliorato la prestazione del mattino al pari dell'
Aprilia Iodaracing di
Lorenzo Savadori arretrato al settimo posto.
Avanza il panzer BMW con Markus Reiterberger e Jordi Torres in quinta e sesta piazza. Scivolata senza danni per Sylvain Guintoli alla chicane del traguardo: il francese, arrivato in circuito sulla Lamborghini Aventador (un mostro 700 cavalli) dello sponsor Pata, forse ha perso i riferimenti con le due ruote...
Tra i qualificati alla Superpole c'è anche un ottimo Matteo Baiocco, decimo e a ridosso di un Davide Giugliano che neanche su una pista che ama riesce, per adesso, ad uscire dall'anonimato.
Domani sarà già tempo della resa dei conti: Superpole 2 alle 10:55, primo via alle 13. Il meteo parla di gara asciutta. Quindi: tutti a
Imola!
Foto Diego de Col