
Ben più importanti le modifiche al regolamento tecnico della Superbike, tre punti, ma essenziali. Il primo parla del peso minimo delle moto, attualmente di 162 kg per le 4 cilindri e 168 kg (a scendere o salire a seconda dei risultati conseguiti) per le bicilindriche (adesso c'è un perfetto pareggio, 162 kg per 2 e 4 cilindri). A settembre, probabilmente in occasione del weekend di Imola, saranno comunicati i nuovi pesi delle moto: ci sarà un incremento, da decidere tra 165, 166 e 167 kg, con conseguenti cambiamenti nel "regolamento variabile" in merito alle bicilindriche. Il secondo punto è quello sicuramente più importante e riguarda i propulsori: sbarrata "unless a complete kit is available through normal commercial channels", ovvero le squadre non potranno montare specifiche "kit" anche se disponibile dai concessionari. Il riferimento è al propulsore a cascata di ingranaggi della Aprilia RSV4, approvato a inizio 2010 dalla FIM e Superbike Commission, al debutto in gara nel corso della tappa Miller Motorsports Park dopo un primo test nelle prove libere di Assen. Le case dovranno pertanto rispettare le specifiche dei propulsori e relativa distribuzione secondo la moto omologata presso le sedi competenti FIM, rispettando le normative vigenti. Per chiudere, l'ultimo punto delle novità 2011 consente una sola misura di larghezza per il cerchio della ruota anteriore: 3.50in.
Passando alla Supersport, anche qui a settembre si decideranno i nuovi pesi per le moto (da 161 a 163 kg). Già deliberata invece la nuova norma sulle carenature delle moto: si può usare un materiale diverso rispetto alla moto di serie, ma non la fibra di carbonio. Saranno ammessi rinforzi in carbonio o kevlar soltanto in altre aree specificate nel regolamento 2011. Medesimo discorso per la Superstock 1000, dove saranno comunque possibili cambiare le guarnizioni dei motori rispetto al modello di serie. Servizio Fotografico: Diego De ColLoading