Valentino Rossi: “Yamaha non deve fermarsi con lo sviluppo”

Valentino Rossi incassa il 2° posto ad Austin e in classifica piloti, ma avverte: "Dobbiamo spingere la Yamaha a lavorare per migliorare la moto".

16 aprile 2019 - 9:45

Due podi in tre gare proiettano Valentino Rossi tra gli inseguitori diretti di Marc Marquez per il titolo MotoGP. Il nuovo organigramma Yamaha, insieme alle novità tecniche, ha portato i primi vantaggi al campione di Tavullia, non a Maverick Vinales che sul ritmo gara è ancora in affanno. Resta la profonda amarezza per la mancata vittoria di Austin. Ma se davvero la M1 avrà risolto gran parte dei suoi problemi, e Jerez sarà il primo vero esame, ci saranno altre occasioni da qui a Valencia.

Marquez rimane il grande favorito, c’è consapevolezza che senza la sua caduta la vittoria sarebbe rimasta un miraggio. Peccato non essere riusciti ad approfittare della situazione straordinaria. “Ho provato a stare vicino a Marc perché sapevo che avrebbe cercato di scappare – ha detto Valentino Rossi in conferenza stampa post Austin -, ma era un po’ più veloce di me. Poi quando è caduto Marquez ero davvero un po’ sorpreso e mi sono detto ‘OK, è una buona opportunità, devi provare’. Ho cercato di guidare al massimo e senza intoppi, ma Rins è stato più veloce”

Jerez test verità per la Yamaha

Ma Alex Rins ha messo il bastone tra le ruote, in frenata è stato più agile, due errori del Dottore hanno sbarrato la strada verso il trionfo. Restano 20 punti d’oro per la classifica e una moto in dirittura d’arrivo dopo l’ultimo biennio di grattacapi. Ma per vedere la luce in fondo al tunnel bisognerà superare il banco di prova di Jerez. “Cerchiamo di lavorare sull’elettronica per migliorare l’accelerazione, abbiamo sempre problemi in uscita di curva. Abbiamo anche trovato un miglior bilanciamento rispetto allo scorso anno, la moto funziona meglio. E proviamo a lavorare sul freno motore, l’accelerazione e la progressività del motore. La sfida è ovviamente difficile, ma stiamo progredendo“.

La storia degli ultimi anni insegna che lo sviluppo della Yamaha ad un certo punto della stagione si è paralizzata, mentre Honda e Ducati hanno proseguito nell’evoluzione. “Dobbiamo prendere questo risultato, ma anche rimanere concentrati e spingere la Yamaha a lavorare per migliorare la moto, dal momento che tutti in generale progrediscono durante la seconda metà della stagione… Adoro la pista di Jerez, ma sembra che non sia stato facile per noi negli ultimi anni. Sarà molto importante capire se anche noi possiamo essere forti. Forse – ha concluso Valentino Rossi – con il nuovo asfalto andrà meglio“.

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