MotoGP: Termas de Rio Hondo, così nel 2014 e 2015

I trascorsi della MotoGP a Termas de Rio Hondo: dominio di Marc Marquez nel 2014, trionfo di Valentino Rossi lo scorso anno dopo il celebre contatto con lo stesso MM93.

28 marzo 2016 - 7:47

Dopo il primo appuntamento della stagione in Qatar, per il terzo anno consecutivo i piloti della MotoGP si confronteranno sul tracciato di Termas de Río Hondo, teatro del graditissimo ritorno in Argentina del Motomondiale a distanza dopo 15 anni di assenza. A differenza delle precedenti edizioni il tracciato progettato dal nostro Jarno Zaffelli ospiterà tuttavia la seconda gara stagionale, dopo una tappa in Qatar che ha visto imporsi il campione in carica Jorge Lorenzo davanti a Andrea Dovizioso e Marc Marquez. Vediamo ora cosa è successo nelle precedenti stagioni.

2014: Marc Marquez cala il tris, podio tutto spagnolo

La prima edizione del Gran Premio Motociclistico d’Argentina si svolgerà all’Autodromo di Termas de Río Hondo, un nuovo tracciato costruito nel 2008 e che per la prima volta ospiterà un Gran Premio di MotoGP, l’undicesimo nella nazione sudamericana (nei casi precedenti però il circuito era quello di Buenos Aires). Si tratta del terzo appuntamento stagionale dopo Losail ed Austin, un’incognita per tutti ma come sempre un appuntamento speciale quando si tratta di una novità. Scattava dalla pole position il campione del mondo in carica Marc Marquez, vincitore dei primi due appuntamenti stagionali, ma accanto a lui ci sono i connazionali Jorge Lorenzo e Dani Pedrosa. Ci si aspettano anche buone prestazioni da Andrea Dovizioso e Valentino Rossi, quinto e sesto in griglia e protagonisti a fasi alterne in Qatar (Rossi secondo) e in Texas (Dovizioso terzo). Allo spegnimento del semaforo è Lorenzo ad avere lo scatto migliore, prendendosi la prima piazza e cercando di impostare una gara che gli permetta di conquistare la vittoria con ampio margine sui rivali. Dietro di lui succede di tutto: Marquez, dopo una partenza non così brillante, a suon di giri record vuole recuperare su Lorenzo, mentre Iannone in mostra guadagnando provvisoriamente la seconda posizione. Rossi e Bradl, che in seguito riusciranno a passare il pilota Ducati, saranno protagonisti di un gran duello, con il tedesco molto aggressivo ed il Dottore che finirà anche fuori pista e sarà costretto a recuperare le posizioni perdute.

Ci mette poco a sparire Dovizioso, mai a suo agio su questo tracciato, mentre anche Pedrosa sta piano piano recuperando sui primi. A dieci giri dalla fine inizia la lotta vera per la vittoria: Marc Marquez ha ormai annullato il ritardo da Jorge Lorenzo e sembra intenzionato a studiare per un po’ il connazionale. La situazione dura per circa due giri, prima che il campione del mondo prenda decisamente la testa della corsa impostando un ritmo che Lorenzo, pur spingendo al massimo, non è in grado di tenere. La gara sembra ormai chiusa, ma dietro ai due spagnoli la situazione non è ancora definita: Rossi sta cercando di recuperare su Pedrosa, risalito in terza posizione, mentre Iannone ingaggia un duello per la quinta posizione con Bradl, in difficoltà con le gomme. La gara però si chiuderà senza troppi scossoni: un imprendibile Marc Marquez otterrà il terzo successo stagionale in tre gare, prendendo già un buon margine in classifica iridata, ma sarà una festa Honda completata da Dani Pedrosa, che avrà la meglio su Lorenzo e permetterà al team giapponese di festeggiare una nuova doppietta, la seconda consecutiva. Terzo come detto è il maiorchino della Yamaha davanti al compagno di squadra Valentino Rossi, mentre Stefan Bradl sarà quinto, a precedere un Andrea Iannone davvero soddisfatto della sua prestazione. Da contare due ritiri, avvenuti proprio nel corso del primo giro, ovvero Alvaro Bautista e Danilo Petrucci, autoeliminatisi dopo poche curve.

2015: trionfo di ‘Maradona’ Rossi dopo il (primo) contatto con Marquez

Il Gran Premio d’Argentina, come per la sua prima edizione, ospiterà il terzo appuntamento stagionale, sempre dopo Qatar e Stati Uniti. L’anno è cominciato in maniera decisamente diversa rispetto al 2014: non più un Marquez dominatore assoluto, ma una prima gara che ha visto Rossi vittorioso, mentre il catalano è tornato al successo in Texas. La terza gara della stagione vede un assente di lusso, vale a dire Dani Pedrosa: lo spagnolo della Honda infatti ha dato forfait ad Austin per un problema di sindrome compartimentale e si vede costretto a saltare anche la tappa argentina. Il suo sostituto sarà Hiroshi Aoyama, in pista con la RCV già dalla tappa statunitense. La prima fila che esce dalle qualifiche è particolare: in pole position c’è il campione in carica Marquez, ma accanto a lui scatteranno Aleix Espargaro (Suzuki) e Andrea Iannone (Ducati), mentre sono più staccate le Yamaha con Lorenzo quinto e Rossi addirittura ottavo. In gara, partenza strepitosa per Espargaro, che però mantiene la testa della corsa solo per poche curve prima di essere ripreso da Marquez ed essere in seguito superato da vari piloti, tra i quali le Ducati di Dovizioso e Iannone e le Yamaha di Lorenzo e Rossi, questi ultimi in lotta tra loro.

Il Dottore però è scatenato e riesce ad effettuare una grande rimonta, riuscendo piano piano a lasciarsi alle spalle i rivali fino a raggiungere Marquez, finora leader indiscusso della gara, e ingaggiando il duello per la vittoria a tre giri dalla fine. Al giro successivo però si verifica il colpo di scena: c’è un importante contatto tra i due piloti, con lo spagnolo che finisce a terra chiudendo qui la gara e consegnando di fatto la vittoria all’italiano, al suo secondo successo stagionale. Sul podio in seconda posizione c’è Andrea Dovizioso, mentre dietro di lui è battaglia tra Cal Crutchlow e Andrea Iannone, con l’inglese che riesce ad avere la meglio solo alla bandiera a scacchi, conquistando così la terza posizione. È un brutto weekend per il team Honda, perché dopo Marquez si ritira anche il compagno di squadra Aoyama, ma non è giornata nemmeno per Yonny Hernandez, costretto ad abbandonare la moto in fiamme.

7 commenti

MirkoM1
1:04, 1 aprile 2016

Chissà se la Michelin ha già sviluppato e magari portato in argentina il “gommino personalizzato” da gara per Vale… Tanto solo così può vincere giusto…??? Anni di studi, prove, collaudi, milioni di euro spesi per la ricerca del top…e poi fanno una gomma a parte che garantisce mezzo secondo o 1 secondo al giro x tutta la gara solo per lui…?!?
O addirittura la yamaha gli da un motorone tutto suo…che tra l’altro in accelerazione e vel Max va meno di honda e ducati e uguale a Lorenzo…?!?
Oppure…un software iper tecnologico…?!?
Daiiiiii….basta!!! Non nego che certi rossisti estremi siano esagerati e incoerenti…ma voi “anti rossi a prescindere” siete ossessionati e paranoici in modo preoccupante!!!

MirkoM1
7:03, 31 marzo 2016

Spartacus…la tua sta diventando un’ossessione! Cerchi la polemica antirossi anche dove non ce n’è la minima ragione. Questo articolo descrive semplicemente gli ultimi 2 gp d’Argentina senza far trasparire simpatie o antipatie o ragioni o torti.
Sei monotono dai!!!

Spartakus
10:03, 28 marzo 2016

Carissima Diana Tamantini ,a mio modesto parere la sua ricostruzione delle gare Disputate in Argentina nelle edizioni passate , in linea di massima mi piacciono ,però io aggiungerei che proprio dalla gara dell’anno scorso in Argentina iniziò un po’ tutto il “FANTA MotoGP “che ancora oggi ci portiamo dietro gli stracci sporchi ,mi spiego meglio :
Come prima cosa che nessuno cita mai , che da questa gara l’anno scorso iniziarono tutti i vari setup di rossi dell’ultimo momento , e guarda caso tutti azzeccati ,no perché spiegatemi voi come mai le altre squadre lavorano per quattro turni di prove per azzeccare tutto,ci riescono fanno le pol con moto perfette ,e setup perfetti , rossi fa quattro turni di prove a dir poco fallimentari ,e poi in gara recupera più di un secondo a giro ,e questo per quasi otto gare della stagione passata , ( scusate mai io questa non me la bevo).
Seconda cosa è qua che il sig.rossi mette in atto il suo vecchio vizietto di fare lo scherzetto di buttar giù il suo avversario ,lui quando non lo può battere lo ABBATTE , e lo ha già fatto altre volte , cosa che poi per altro provo’ a fare anche nella gara dopo con dovizioso in Texas , e che per fortuna del dovi non gli riuscì per un pelo (riguardatevi la gara del Texas dell’anno scorso ).detto questo giusto per non fare altre polemiche vorrei dire a lei carissima Diana e gli altri giornalisti che scrivono su questo sito che chi legge questo sito ,appunto,..che per altro è fatto molto bene , bhe ci tenevo a dire che non tutti quelli che leggono sono tifosi del “messia giallo”e quindi non tutti hanno il prosciutto sugli occhi ,e certe cose le vedono ,perché c’è gente veramente che è appassionata del MotoGP e non solo del vostro rossiGP , quindi ci terrei a vedere un po più di obiettività negli articoli ( comunque belli e gustosi da leggere ), adesso se volete bannatemi pure ,oppure censuratemi il commento ,ma questo è il mio punto di vista ,grazie e buon lavoro a tutti .

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