Farsa di Silverstone: Perchè correre di lunedi non era possibile

Più che i problemi dei team, risolvibili, hanno pesato quelli dell'organizzazione: riorganizzare 3000 persone era impossibile

27 agosto 2018 - 13:06

Com’era previsto, oggi a Silverstone non piove. Il cielo è leggermente nuvoloso e la temperatura di 19°C. Sarebbero state condizioni perfette per correre, per altro in Gran Bretagna lunedi 27 agosto è anche giorno festivo. Allora perchè non è stato deciso di spostare la gara ad oggi?

Nel convulso pomeriggio che ha portato alla cancellazione del GP Gran Bretagna sono emerse criticità da parte delle squadre, che sarebbero state costrette a riprogrammare gli spostamenti arei e la logistica. Ma sarebbero stati problemi di poco conto: il Motomondiale a breve starà  un mese in giro per affrontare la quadrupla trasferta in Thailandia, Giappone, Australia e Malesia. Il costo di un giorno in più nel Regno Unito sarebbe stato irrisorio, a fronte dell’enorme danno di immagine che i GP hanno subìto non disputando la gara. I veri problemi sono stati altri, legati all’organizzazione locale.

Riorganizzare i tremila adetti necessari per la disputa del GP è stato impossibile in poche ore. Parliamo di addetti alla sicurezza, pulizia, catering e tanti altri servizi necessari per gestire una macchina complessa come quella di un GP, per altro di richiamo come Silverstone. Si tratta, in larga parte, di persone assunte con impiego temporaneo, sarebbe stato un problema colossale prorogare gli accordi. Ben diverso fu il caso del Qatar 2009: lì intanto c’è pochissimo pubblico, servono meno persone e con assai meno vincoli di assicurazione, contratti e altre normative.

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