Esclusiva, Enea Bastianini: “Fra qualche gara saremo competitivi”

Intervista esclusiva ad Enea Bastianini che ha esordito in Moto2 con il team Italtrans Racing. Obiettivo podio e top-10 nella stagione 2019.

20 marzo 2019 - 17:48

Dopo cinque stagioni in Moto3 ad alti livelli, Enea Bastianini è approdato nella classe di mezzo come un ciclone. Alla prima gara in Qatar ha centrato la top-10 in sella alla Kalex del team Italtrans Racing, dove ha preso il posto del ‘veterano’ Mattia Pasini. Il ‘Bestia’ è pronto a sbranare la Moto2 e proseguire l’ascesa che proietta verso la MotoGP, senza dimenticare che il 2019 sarà solo la sua prima stagione di esordio. Ma il 21enne romagnolo ha fame e classe da vendere, doti su cui il team bergamasco ha deciso di puntare per la sua decima stagione consecutiva nel Motomondiale.

Prime impressioni dopo il passaggio di classe e com’è stato l’approccio con la nuova elettronica?

Le prime impressioni sono positive, è una moto più comoda, mi devo rannicchiare un po’ meno. Di contro c’è che si sente di più il peso e bisogna abituarsi a questa cosa. Noi che veniamo dalla Moto3 avevamo più elettronica della Moto2, avevamo già iniziato a lavorare su certe cose. Quindi secondo me chi arriva da questa categoria ha un piccolo vantaggio.

Com’è il rapporto con Andrea Locatelli?

Nel 2015 siamo già stati compagni di squadra, ci conosciamo bene. Sicuramente ci guardiamo i dati a vicenda e cerchiamo di migliorarci.

A gennaio hai avuto modo di allenarti con Dovizioso e Petrucci. Sei riuscito a rubare qualche segreto e ci saranno altre occasioni?

Difficile rubare qualche segreto, con la moto da cross serve un altro stile di guida. Sicuramente anche lì ho tanto da imparare, è una disciplina che ho iniziato da poco e avere gente come loro che lo fanno da quando erano piccoli aiuta molto. Anche una sola parola fa la differenza. Siamo abbastanza impegnati, ma penso ci saranno altre occasioni.

La presenza di un genitore nel box può influenzare il lavoro di un pilota?

Il mio babbo quest’anno mi seguirà in qualche gara, l’anno scorso invece no. Per me non è una cosa che dà noia, lui sta sempre nel suo. Ovvio che se un genitore si intromette nel tuo lavoro diventa un problema.

Quando è avvenuto l’incontro con Carlo Pernat?

Carletto l’ho incontrato appena sono entrato nel Motomondiale, è una persona che ha tanta esperienza e che mi può dare tanti consigli, come appunto sta facendo. E’ una figura molto importante, una brava persona e mi trovo molto bene.

Cosa ti manca per lottare costantemente con i primi?

Modificare il mio stile di guida, scendere di più con le spalle e meno con il culo rispetto a quanto facevo in Moto3. Sicuramente bisogna adattarsi alla moto e cucirsela addosso. Ci vorrà qualche gara prima di poter essere competitivi.

A fine stagione sarai soddisfatto se…?

Se riesco ad entrare in top 10 e a salire sul podio nell’anno d’esordio.

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO

Valentino Rossi e il segreto del ‘Risorgimento Yamaha’

MotoGP, Fabio Quartararo festeggia 20 anni come miglior rookie

Moto2, Tom Lüthi: “La stagione in MotoGP una ‘buona scuola’ “