Quando ogni speranza sembrava svanita e rimandata alla prossima stagione, quando la Yamaha sembrava ormai sull'orlo del baratro,
Valentino Rossi riesce a stupire tutti e a sfoderare una prestazione superba nelle qualifiche in Thailandia. Seconda finestra sulla griglia di partenza e una pole sfiorata per soli 11 millesimi, un risultato su cui neppure lo scommettitore più azzardato avrebbe mai puntato.
Il Dottore stravolge le aspettative sulla carta e dimostra come il pragmatismo della pista risponda spesso a logiche diverse dalla teoria.
"Questa Yamaha, ripeto, è come l'Inter. A volte ti aspetti tanto e non va, altre volte parti negativo e invece è la partita buona - ha detto
Valentino Rossi ai microfoni di Sky Sport
MotoGP -.
Oggi è stata come l'Inter degli ultimi tempi, da ieri mi sono trovato bene con la moto, mi aspettavo un altro weekend difficile tipo l'Austria, poi quando parti bene è più facile lavorare con il team e fare le scelte giuste. Abbiamo fatto delle modifiche che mi hanno aiutato e sono contento perché nelle FP4 sono stato veloce".
Alcune modifiche sull'elettronica hanno permesso di fare piccoli passi avanti, così da poter instaurare un miglior feeling con le gomme e limare quei decimi preziosi che si perdevano con lo slittamento. Non è la soluzione alla crisi Yamaha, ma consente di arrivare a Motegi con un po' più di fiducia. "Abbiamo bisogno di un aiuto dal Giappone perché siamo in ritardo, è da tanto che non vinciamo, quest'anno non abbiamo mai vinto e ci sono tante aree dove la moto spesso dà problemi. Vi assicuro che io sto facendo di tutto, sto spingendo davvero tanto e spero che facciano uno sforzo. I prossimi due anni per me saranno importanti e mi piacerebbe essere competitivo".
Domani sarà una gara d'attesa, dove il consumo delle gomme reciterà ancora una volta un ruolo da protagonista, pur consapevole che Honda e Ducati hanno qualcosa in più.
"I più forti sono in prima fila: io, Marquez e Dovizioso. Poi c'è Maverick che è molto veloce, ma vedremo anche le Suzuki. Non so che gara sarà, ma farò di tutto per essere lì e lottare - ha aggiunto
Valentino Rossi -.
Certe volte la nostra moto non riesce a far lavorare bene le gomme, quindi si consumano di più e allo stesso tempo vai più piano. Altre volte la moto le fa lavorare bene e possiamo sfruttare i nostri punti forti. Qui sembriamo competitivi, ma sarà una gara d'attesa per non consumare troppo le gomme: anche con le dure si è un po' più in difficoltà, ma chi ne avrà di più alla fine vincerà".