Superbike: Alvaro Bautista, il mostro Jonathan Rea non scherza

Il neo ducatista è andato forte su una pista che non conosceva. Ma la strada è ancora lunga...

29 gennaio 2019 - 9:15

Alvaro Bautista è approdato in Superbike da pilota di spicco della MotoGP e con l’onore (e l’onere…) di far vincere più presto possibile l’attesissima Ducati Panigale V4R. Forse neanche lui si aspettava di trovarsi di fronte un Jonathan Rea così mostruoso (qui i tempi), capace di dargli un secondo nei test di Portimao.  Okay, la Ducati è tutta nuova, lo sviluppo è appena all’inizio e in queste condizioni il fattore gomma soffice pesa ancora di più. Inoltre Alvaro non aveva mai girato a Portimao, un pista da prendere molto con le molle. Ma un secondo è tanta roba, e viene il dubbio se sia recuperabile nelle due giornate di test che restano, a Phillip Island nella stessa settimana del debutto iridato. Quella è una pista dove Bautista ha sfiorato il podio in MotoGP (quarto posto), sarà un confronto stellare. Ma allo spagnolo servirà una Ducati all’altezza.

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Per me questi giorni di test a Portimão sono stati positivi” è l’opinione di Alvaro Bautista.ll primo giorno è stato un po’ più difficile di oggi perché era la prima volta in assoluto qui a Portimão, un circuito molto difficile da imparare e pieno di saliscendi, quindi ho fatto un po’ di fatica, ma nel secondo mi sentivo molto più a mio agio e sono riuscito a migliorare. É l’ultima volta che proviamo la V4 R prima di partire per l’Australia, quindi ho voluto girare il più possibile per conoscere al meglio la nuova moto. Siamo fiducioso perché abbiamo trovato una buona base anche se sappiamo che c’è ancora parecchio lavoro da fare.”

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