Superbike Test Jerez: Jonathan Rea è sempre il più veloce

L'asso Kawasaki chiude al comando anche la due giorni di Jerez. Yamaha e Ducati inseguono, è super BMW

24 gennaio 2019 - 17:20

Jonathan Rea ha concluso al comando la due giorni di test a Jerez, tappa di avvicinamento al Mondiale Superbike che scatterà il 23-24 febbraio a Phillip Island, in Australia. La Kawasaki, da quattro anni imprendibile, è ripartita a caccia del quinto iride consecutivo: Rea infatti è stato il più rapido in tre test su tre, fra Aragon e Jerez in novembre e di nuovo in questa seconda uscita andalusa. Il Cannibale ha chiuso i lavori con 1’39″160, poco distante dal formidabile 1’38″713 di novembre, su asfalto diverso. Il nuovo manto, appena steso, ha complicato inizialmente i piani, poi la situazione si è stabilizzata. Rea, tanto per dire, è stato appena 8 millesimi più lento del tester Honda HRC, Stefan Bradl, cioè un ex iridato alla guida della MotoGP campione del Mondo…

DOMINIO VERDE – Alex Lowes, il più rapido mercoledi, ha  mantenuto la Yamaha vicino alla Kawasaki, chiudendo a due decimi dal battistrada. La verdona però, oltre a Rea, ha sparato al vertice anche Leon Haslam, terzo tempo a soli tre decimi da Rea, e Toprak Razgatlioglu, con la ZX-10R della satellite Puccetti Racing, quinto a sette decimi. Due considerazioni: se avevate dubbi sulla competitività di Haslam, ecco la risposta. L’altra: il nuovo motore Kawasaki, con 600 giri in più rispetto al precedente, è una bomba…

DUCATI SALE – Alvaro Bautista si è dato una scrollata salendo al quarto posto, a quattro decimi dalla vetta, con 1’39″620 che per adesso è la miglior prestazione della Panigale V4R a Jerez. E’ mancato all’appello Chaz Davies, per quasi l’intera giornata a riposo causa dolori alla schiena conseguenza della scivolata di mercoledi. Marco Melandri ha chiuso ottavo, in ritardo su Rea ma anche sulla Yamaha di Lowes.Incoraggianti prestazioni per i satellite Ducati: Michael Rinaldi nono e Eugene Laverty dodicesimo, per l’irlandese era la prima uscita sulla V4R.

BMW MISSILE – La vera, grande sorpresa della due giorni di Jerez è stata la BMW che Tom Sykes ha spinto fino a 1’39″9, cioè vicinissimo a Yamaha e Ducati (qui i dettagli) La S1000RR ha girato senza trasponder, per non dare riferimenti agli avversari: il tempo è stato rilevato da bordo pista. Solo all’ultimo le due BMW hanno acceso il trasponder, ma dopo aver sparato i colpi migliori di giornata. Era la prima uscita ufficiale, dopo gli shake down di Miramas (con la stock…) e Almeria. Di questo passo il ritorno dei tedeschi può diventare lo spauracchio per tanti. Ne sapremo di più a Portimao, dove si gira domenica e lunedi.

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