Lake Torrent in fallimento, addio Superbike 2020?

L'impianto progettato in Irlanda del Nord avrebbe dovuto ospitare il Mondiale già nel 2019. Ma per adesso è tutto fermo

14 dicembre 2018 - 7:41

Un anno e mezzo fa Dorna aveva annunciato in pompa magna che il Mondiale Superbike 2019 avrebbe allargato i propri confini approdando in Irlanda del Nord, sul tracciato di Lake Torrent progettato in un’area ad una quarantina di chilometri da Belfast. Nella foto d’apertura, ecco come avrebbe potuto essere.  Sarebbe stato una bella opportunità per consolidare la presenza in nord Europa e sfruttare l’effetto Jonathan Rea, da quattro anni padrone della Superbike e personaggio sempre più famoso nel Regno Unito.

Ma del tracciato di 3,6 chilometri che doveva sorgere nell’area di Lake Torrent, sulle colline dove prima sorgeva una vecchia miniera di carbone, ad oggi non c’è quasi traccia del fantomatico autodromo. Il progetto, per cui erano stati stanziati 36 milioni di euro, è bloccato da un anno e uno dei fornitori ha avviato la procedura fallimentare. Dorna dichiara che Lake Torrent potrebbe entrare in calendario nel 2020, ma sarà difficile, se non improbabile. L’Irlanda del Nord è destinata a restare nel libro dei sogni.

Non è la prima volta che il promoter spagnolo annuncia progetti che poi finiscono nell’oblio. E’ stato il caso del fantomatico tracciato cileno di Codegua, che avrebbbe dovuto ospitare il Mondiale dal 2015, di cui non si parla più. Oppure, caso ancora più eclatante del tracciato previsto  nel Galles, per ospitare la MotoGP al posto di Silverstone. Pare diventato un business: si  annunciano  progetti faraoinici che grazie all’investitura del promoter del Mondiale  fanno inizialmente girare milioni per progettazione e inizio dei lavori. Poi le ruspe si ammutoliscono e tutto si spegne, lontano dalle luci dei riflettori. Viene il sospetto che intanto qualcuno ci avrà già guadagnato…

 

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