Alvaro Bautista: “Chissà se saremo sempre così veloci”

Alvaro Bautista battezza il debutto in Superbike con una strepitosa vittoria, la prima anche per la Ducati V4R

23 febbraio 2019 - 9:24

Alvaro Bautista non vinceva da dieci anni esatti, quando correva con la 250GP. Che fosse un pilota ingiustamente poco considerato in MotoGP lo sanno in molti.  Luigi Dall’Igna, il genio di Ducati Corse, ha sempre avuto un debole per questo minuto spagnolo. Lo scorso autunno scelse Alvaro per sostituire Jorge Lorenzo sulla Desmosedici GP18. Convincerlo ad accettare una nuova sfida, migrando in un Mondiale mai visto nè vissuto, non dev’essere stato facile. Bautista ha fatto bene a lanciarsi senza rete. Fare centro al primo colpo non era scontato, anzi è un mezzo miracolo. Sarà un Mondiale lunghissimo, ma intanto la prima perla è in cassaforte (qui cronaca di gara 1).

“E’ stato bellissimo”

“Questa vittoria mi ha trasmesso una soddisfazione incredibile e sono felicissimo di aver vinto la mia prima gara nel Mondiale Superbike! Sicuramente abbiamo lavorato molto bene durante i mesi invernali e questo ci ha permesso di preparare una moto competitiva per la prima gara. Oggi non sono riuscito a stabilire la pole perché devo ancora capire come funzionano le gomme da qualifica, che sono del tutto nuove per me. Sapevo di avere un bel ritmo, il piano era impostare la mia gara e poter essere veloce anche alla fine. La simulazione, martedi nei test, non era andata così bene, avevo finito in affanno. La gara invece è andata proprio come volevamo. E’ stato bellissimo. La Ducati V4R mi dà sensazioni vicine a quelle che provavo con la GP18, anzi in un paio di sessioni sono riuscito ad andare più forte con la Superbike che con la MotoGP.”

“Livello alto”

“Non è vero che i piloti Superbike sono scarsi, Rea va fortissimo ma ce ne sono anche altri. Qui abbiamo cominciato bene, ma restano altre due gare. E poi non sono sicuro che saremo dovunque così competivi, è tutto nuovo: moto, campionato, avversari. Intanto godiamoci questa.”

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