La 8 ore di Suzuka: un sogno per i piloti di tutte le età. Lo è per
Matteo Baiocco e Roberto Rolfo che la faranno per la prima volta ad oltre 40 anni ma pure per
Kevin Manfredi, il più giovane tra i piloti italiani al via. Il ligure gareggerà con Team Frontier BMW. Domenica scorsa ha avuto un incidente in occasione del CIV ma nulla di grave, correrà regolarmente nella gara più iconica a livello mondiale.
"I test a Suzuka sono andati molto bene - racconta
Kevin Manfredi a Corsedimoto -
Ho fatto un solo giorno dei due. Dovevo conoscere la pista e la moto dato che correrò con BMW che non l'avevo mai guidata. Per me è stato tosto perché la pista non è assolutamente facile, anzi forse è la più difficile di quelle in cui ho corso. Però mi sono divertito molto, mi sono trovato veramente bene con la squadra poi è uno spettacolo correre con il team di Noboru Ueda: è qualcosa di unico. Sono felice che mi abbia chiamato, è un'emozione correre per un pilota storico che nella 125 ha fatto grandi gare. Mi trovo molto bene perché lui parla benissimo in italiano quindi riusciamo a capirci molto bene". Roberto Rolfo si emoziona solo al pensiero di partecipare alla 8 Ore di Suzuka ed è lo stesso per
Kevin Manfredi.
"È certamente un'emozione particolare. Da bambino guardavo Valentino Rossi quando correva con la Honda e vinceva la 8 Ore di Suzuka insieme ad Edwards. È sempre stato il mio sogno poi quando sono entrato nell'endurance è diventato quel qualcosa che mi mancava per raggiungere il massimo in quel campionato. Correre a Suzuka non è da tutti: è qualcosa di unico e non vedo l'ora di affrontare la gara a luglio".
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