Il
Kawasaki Racing Team non sarà al via dell'edizione 2023 della
8 Ore di Suzuka, prestigiosa e attesissima tappa del Mondiale Endurance in programma nel weekend 4-6 agosto. Non vedremo Jonathan Rea e Alex Lowes, piloti titolari nel Mondiale Superbike, in azione.
Nel comunicato ufficiale è stato spiegato che la squadra si è consultata con
Kawasaki Motors Ltd ed è stato deciso congiuntamente di rinunciare alla partecipazione alla gara. Sono stati presi in considerazione diversi fattori: piloti, logistica e impatto di un programma di test dedicato in aggiunta agli attuali test che fanno parte degli impegni nel WorldSBK.
Kawasaki rinuncia alla 8 Ore di Suzuka 2023
Guim Roda ha commentato la decisione presa: "Competere alla 8 Ore di Suzuka richiede tempo e impegno da parte di un grande numero di persone. Potrebbe sembrare simile alle gare Superbike, ma questa gare non ha eguali. Richiede un proprio programma di test e preparazione in aggiunta a quello che già facciamo nel WorldSBK. Quasi tutto è diverso e tutti devono prendersi tempo per adattarsi ai diversi parametri tecnici e prestazionali per questa gara. Competere al massimo livello e vedersi strappare il successo dalle mani non è semplice da accettare, quindi non saremo in griglia quest'anno".
Il team manager del
Kawasaki Racing Team è dispiaciuto di non essere presente all'appuntamento dell'EWC. Spiega che comunque c'è un altro obiettivo importante quest'anno: "
Ora il nostro focus per il 2023 è al 100% il WorldSBK. Auguriamo a tutti i concorrenti e alle squadre coinvolte nella gara 2023 un evento emozionante e sicuro".
Il trionfo del 2019, la delusione del 2022
L'ultimo successo di Akashi alla 8 Ore di Suzuka risale al 2019, anno nel quale Rea e Lowes si alternarono in gara. Toprak Razgatlioglu fu lasciato fuori, decisione che fece infuriare il pilota turco e che lo portò a rompere con
Kawasaki per firmare con Yamaha.
Dopo
due edizioni saltate causa Covid-19, il
Kawasaki Racing Team si è presentato nel 2022 con il trio Rea-Lowes-Haslam e tanta voglia di vincere ancora. Ma si è dovuto accontentare del secondo posto,
è stato il team HRC a imporsi con Tetsuta Nagashima, Takumi Takahashi e Iker Lecuona.