Decisamente una bella partenza dopo anni complessi.
Alessandro Morosi, quest'anno con la KTM del
debuttante Eagle-1, non è un volto nuovo della
Moto3 del
JuniorGP (ci corre dal 2019), ma
la gara a Estoril è stata già la sua più bella di sempre. Certo dopo la seconda casella in griglia non nasconde di aver mirato al podio, ma la bandiera rossa non l'ha aiutato nel suo proposito. Ora guarda con rinnovata motivazione al secondo round a Valencia, determinato a raggiungere l'obiettivo. Prima però disputerà il fine settimana del CIV, un'occasione per allenarsi e prepararsi ancora meglio, oltre che per misurarsi nell'Italiano. Morosi è carico, vuole disputare un 2023 da protagonista: ecco cosa ci ha raccontato.
Alessandro Morosi, come stai?
Bene, sono in viaggio! Mi hanno avvisato all'ultimo per una wild card nel CIV Moto3 al Mugello con Bucci, mi hanno chiamato perché il loro pilota è infortunato. Vediamo se riusciamo a fare bene anche nel Campionato Italiano! Ti tieni in allenamento.
Lo faccio per quello, visto che non disputerò tutto il campionato. Poi certamente sono contento che mi abbiano chiamato, conosco bene Claudio, il proprietario del team, e mi fa piacere provargli la moto e dire cosa ne penso. Ci sta, mi piace come idea! Oltre al fatto che avrò anche qualche chilometro in più in moto prima di andare a Valencia.
Torniamo allo scorso weekend. Com'è stato l'esordio stagionale in JuniorGP?
A Estoril è andata molto bene secondo me. Dobbiamo vedere com'eravamo messi fino a tre mesi fa, non esisteva neanche il team! Da allora i ragazzi della squadra sono riusciti a tirare su un impero, hanno fatto un lavoro fantastico, fino alla grafica bellissima. Sinceramente poi non pensavo di essere subito così davanti! Considerando il poco tempo non credevo fosse così "facile", invece già dal giovedì abbiamo visto che eravamo veloci. Mi sono trovato subito bene, abbiamo sistemato qualcosa sulla moto che non avevamo fatto durante i test e siamo riusciti a migliorare.
Tanto che è arrivata anche la prima fila in qualifica.
Tanta roba! Il migliore dell'anno scorso era 21°, qualcosa del genere. È stato emozionante, stare lì davanti è tutta un'altra cosa. Abbiamo fatto anche una bella gara, purtroppo sfortunata perché eravamo andati via in sei piloti ed è arrivata la bandiera rossa! Siamo poi ripartiti, ma alla prima curva è stato un po' un casino, ero all'esterno e ho dovuto recuperare. Alla fine sono arrivato 11°. Se fosse andata come doveva andare eravamo sicuri nei primi 5-6, però dai, vediamo se riusciamo a farcela a Valencia.
Peccato essere rimasto "imbottigliato nel traffico", diciamo così.
Esatto. Ho finito 11° a due secondi dal primo, un po' tutti uno sopra l'altro! Ma se non altro eravamo molto veloci. Diciamo che ci sta, alla fine è già un altro sport rispetto all'anno scorso. Va benissimo così, ci arriveremo.
Intanto com'è arrivata in particolare quella seconda casella in griglia?
Mi hanno caricato talmente tanto che sono entrato in qualifica e quasi piegavo i manubri da quant'ero grintoso! Alla fine è venuta in maniera anche abbastanza facile. Per tutto il weekend ho girato da solo, senza scie o riferimenti, quindi abbiamo sistemato la moto e mi sono costruito i tempi senza copiare altri. Mi è servito molto, quando poi ho beccato un riferimento mi è venuto tutto più facile.
Alessandro Morosi, hai già visto qualcosa su cui devi ancora lavorare?
Mi manca un po' di allenamento sul corpo a corpo. Sono circa 3-4 anni che non faccio gare nel gruppo di testa per vari motivi, quindi mi manca la battaglia per le posizioni importanti. Secondo me la ripartenza non è uscita benissimo perché non sono stato aggressivo come gli altri. Diciamo che devo solo 'rinfrescarmi la memoria'!
In cosa invece sei cresciuto di più rispetto all'anno scorso?
Penso di essere migliorato tanto a livello di gestione di un weekend di gara. Prima mi mettevo dietro alle persone e copiavo quello che facevano, e mi usciva pure male. Lavorare da soli invece ha molto più senso e rischi meno, siete tu e la moto, quindi quello che fa lo senti. Cercare i tempi da solo è un altro aspetto importante che mi sta aiutando tanto.
Alessandro Morosi, com'è il feeling di squadra con Eagle-1?
Ci troviamo benissimo, conosco i ragazzi da qualche mese perché ci ho fatto l'inverno assieme, sono andato spesso a trovarli. Hanno lavorato tanto in sede, cercando di aiutare Max e Vittoria, i capi del team, a tirare su la baracca, a sistemare la moto... Tutto quello che serve per un team che sta nascendo. Passandoci del tempo assieme già li avevo capiti, poi abbiamo fatto test in motard ed avevo già un ottimo feeling con loro. Quello che mi piace è poter scherzare e ridere insieme, per passare i weekend col sorriso. Mi sto divertendo tanto ed i risultati si vedono, quando si lavora col sorriso è tutta un'altra cosa.
Un cambio in JuniorGP quest'anno è il format più "simil Mondiale". Una difficoltà in più o ti trovi meglio?
Mi è andata meglio. Visto che ho iniziato a lavorare da solo non ho avuto bisogno di perdere tempo per cercare una scia. Ora ho 15 minuti invece di 40, ma sempre girando da solo, quindi è stato più semplice. Sono entrato, ho spinto al massimo e ho fatto il tempo. Secondo me è anche più comodo, ti 'costringe' a lavorare su di te e ti aiuta a crescere. Ma anche nel CEV c'è ancora gente che butta via le qualifiche per questo... Oppure fa tempi buoni e poi in gara non ha il passo.
Come ti sei trovato quest'anno a Estoril, a livello di pista?
Mi è sempre piaciuta, ovvio che poi quando vai bene te la prendi ancora più a cuore! Difficoltà non ne ho avute grazie anche ai test. Devo dire che pensavo andasse molto peggio dopo 7-8 mesi fermo.
Eri secondo in griglia, magari qualche pensiero al podio l'avevi fatto... Ci sei rimasto male?
Dico la verità, sì. Ho fatto tutta la gara nel gruppo di testa, mi stavo già pianificando gli ultimi giri, sapevo che lo potevo fare, quindi mi stavo risparmiando le gomme. Quando hanno dato la bandiera rossa diciamo che ho rosicato un pochino! Concludere 11° ti dà fastidio. Post gara ero comunque soddisfatto, prima del campionato avrei firmato tranquillamente per un 9° posto in griglia. Invece 2°, fantastico! Se pensiamo poi che l'anno scorso non ho mai fatto meglio di un 12° posto in gara...
Alessandro Morosi, il pensiero però rimane.
Vediamo di farlo a Valencia questo podio, me lo voglio proprio levare. Ormai me lo sogno!
Valencia è una pista che ti piace oppure no?
L'anno scorso ci ho fatto la mia gara migliore. Come pista mi piace, poi ci ho fatto quattro giorni col 600 quest'anno. Ce l'ho già bella in mente, pronta. Sono ancora più carico e ho un sacco di voglia di scendere in pista.
Il weekend al Mugello quindi cade perfettamente.
A pennello! Ci tengo a fare bella figura anche nel CIV, è un ritorno alle origini. Ma non voglio rischiare niente: gli obiettivi li ho in JuniorGP, qui faccio quello che posso in sicurezza, senza rischiare di farmi male. Corro, mi diverto e cerco di portare la moto il più avanti possibile. Alessandro Morosi, parliamo dei tuoi obiettivi in JuniorGP: primi podi e vittorie sono ora più vicini?
Secondo me sì! Io confido nelle mie capacità, in quelle del team, nel lavoro che ho fatto. Direi che ci siamo!
Ti sei fatto già una prima idea dei piloti da tenere d'occhio?
Sicuramente Nicola [Carraro], corre da anni in Moto3. È un mio grande amico e sono contento che si stia trovando bene dopo anni difficili, se lo merita. Poi ci sono gli spagnoli, come ad esempio Piqueras. Anche gli altri italiani sono forti, Elia [Bartolini] però ha fatto fatica perché penso abbia sbagliato le qualifiche, quindi è partito dietro. Ma è riuscito a risalire, chapeau. Anche Lunetta ha fatto una bella gara, partiva dalla pole, ma lui non è una novità. Quindi insomma buone notizie anche per la truppa tricolore del campionato.
Dobbiamo riportare l'Italia davanti. Se non fosse per Bagnaia in MotoGP ed Arbolino in Moto2... Manca la Moto3, sia nel CEV che nel Mondiale. Dobbiamo cercare di mettere il marchio italiano!