La scorsa settimana la Honda, titolare dell'impianto, ha inaugurato la "nuova"
Suzuka. Cosa cambia rispetto al recente passato? Per quanto riguarda il tracciato, nulla. Discorso diverso per tutto quanto fa da "contorno" e "spettacolo". In primis è stata realizzata una tribuna centrale molto avveniristica, che ha sostituito la precedente che aveva già un paio di anni alle spalle (praticamente una decade).
Nuovi anche i box (più capienti, più moderni), la zona paddock e tutte le varie infrastrutture per hospitality, sala stampa e tutto il resto appresso. La domanda sorge spontanea: perchè tutti questi lavori? Perchè richiesti dalla FOA, società detentrice dei diritti della
Formula 1 che fa capo a Bernie Ecclestone: d'altronde quest'anno
Suzuka ritornerà nel calendario grazie all'alternanza con il Fuji, tracciato a sua volta di proprietà Toyota.
La "nuova"
Suzuka è stata inaugurata la settimana scorsa con due differenti eventi: due giorni di test collettivi del campionato giapponese Superbike ed un "party" organizzato dalla
Honda aperto gratuitamente a tutti gli appassionati (ne sono occorsi ben 30.000), con la partecipazione dei piloti della casa di Tokyo che corrono con le 2 e 4 ruote. Il debutto ufficiale della nuova Suzuka avverrà questo fine settimana, con la "2&4 Race", dove in uno stesso weekend di gara si disputeranno le prove del SuperGT (campionato giapponese Gran Turismo) e
JSB1000 (Japan Superbike), giunti rispettivamente alla terza e seconda prova stagionale.
Non è previsto un ritorno del Motomondiale sul tracciato sparito nel calendario dal 2003, complice la tragedia di Daijiro Kato. Per rispondere agli standard di sicurezza della MotoGP bisognerebbe rifare quasi da zero l'impianto: cosa che la Honda non vuol fare. D'altronde c'è pur sempre Motegi, dove si correrà il 26 aprile prossimo.
Alessio Piana