Il ruggito di Pirro: "Ho vinto ispirandomi a Jorge Lorenzo"

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domenica, 01 giugno 2025 alle 19:23
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Per quanto ritiratosi dalle competizioni a fine 2019, l'influenza di Jorge Lorenzo è tuttora percepibile nel motociclismo. Dei 68 centri conseguiti nel Motomondiale, uno dei più memorabili resta quello del 22 maggio 2016 nel GP d'Italia al Mugello. Il pluri-Campione del Mondo, allora sotto le insegne Movistar Yamaha MotoGP, ebbe la meglio su Marc Marquez al culmine di un'entusiasmante volata, resa celebre da un sorpasso-capolavoro alle Biondetti nel corso dell'ultimo giro. Trascorsi 9 anni, con la medesima modalità Michele Pirro ha interrotto quest'oggi il ruolino di marcia di Alessandro Delbianco, ritrovando la gioia della vittoria nel CIV Superbike dopo un inaspettato digiuno di 301 giorni (8 gare).

LA RISCOSSA DI PIRRO NEL CIV SUPERBIKE

Tanti, troppi per un pilota abituato a vincere una gara si e l'altra pure nel CIV Superbike. Conquistato nel 2024 il personale decimo titolo tricolore, in questa prima parte di stagione Michele Pirro aveva un po' stentato. Un opaco e sfortunato weekend inaugurale a Misano, ieri la beffa subita al fotofinish dallo stesso DB52. Il #1 si è preso tuttavia la rivincita in Gara 2, conquistando al Mugello la 72^ affermazione in carriera nella serie. "Sono un po' emozionato, strano no... vengo da un inizio di 2025 non tanto difficile, bensì dove Alessandro è stato bravo e veloce in ogni turno. Sapevo che ce la saremmo giocata fino alla fine. Non potevo fare la fine di Gara 1, dunque mi sono inventato qualcosa di diverso", la spiegazione del portacolori Barni 51 Racing Lab Ducati.

COME JORGE LORENZO

Subito l'attacco del capo-classifica di campionato al penultimo giro, Pirro ha tentato il tutto per tutto alla successiva, decisiva tornata in pieno ingresso delle Biondetti. Un sorpasso "alla Lorenzo", con cui il diretto interessato ha stretto amicizia nel suo biennio di militanza in Ducati Corse. "Dovevo prepararlo bene. Mi sono detto: "ci provo, al massimo finisce come ieri". Le Biondetti non sono un punto ideale dove sorpassare, ma ho pensato alla manovra di Jorge quando vinse contro Marquez", l'ammissione del numero 1. "Potevo perdere, invece ci sono riuscito e ho vinto. Sono orgoglioso e stupito di me stesso: mi metto ancora in gioco, vado alla ricerca del limite. Come direbbe qualcuno, nonostante l'età ho sempre la testa... non a posto! Spero che il pubblica si sia divertito".

ELOGI A DELBIANCO

Non manca l'attestato di stima nei confronti di Delbianco, da un lustro a questa parte suo principale antagonista nel CIV Superbike. "Credo di aver disputato una delle gare più belle... in età avanzata. Faccio i complimenti ad Alessandro che mi mette sempre in difficoltà, costringendomi a tirare fuori il miglior Pirro. Corre nel CIV da tanto tempo ormai, ha accumulato esperienza e adesso ha trovato la giusta continuità. Sicuramente, ha imparato tanto anche da me". Distante adesso 22 lunghezze in campionato, Pirro sposta la pressione sul pilota DMR Racing Yamaha in prossimità del giro di boa della stagione. "Delbianco è il favorito: ha dominato tutti i turni di prove e vinto tre gare su quattro. Darò il massimo e poi, se dovessi perdere, non ci sarà niente di male. In fondo, ho già vinto tanto...".
Photo credit: Cristopher Ponso

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