La seconda gara del primo round all'Estoril vede il trionfo di
Jesko Raffin, che prende il comando dopo pochi giri per concludere con ampio margine davanti a tutti. Taglia il traguardo in seconda posizione
Augusto Fernandez, mentre è terzo
Lukas Tulovic, al suo miglior risultato in questo campionato. C'è un po' di rammarico per
Alessandro Zaccone, in lotta per il podio fino all'ultimo giro, prima di concludere anzitempo per una caduta.
All'inizio del giro di ricognizione c'è già qualche problema: la moto di Pomares rimane ferma in griglia ed i commissari accorrono per aiutare il pilota a tornare in pit lane. Non finisce qui, perché a metà pista invece è Edgar Pons a rimanere a piedi: il doppio round portoghese si chiude così senza punti. Allo spegnimento del semaforo Xavier Cardelus realizza nuovamente un'ottima partenza e, dopo l'errore in Gara 1, riesce inizialmente a mantenere la prima posizione provvisoria davanti a Raffin, Lopes e Brenner, mentre il poleman Fernandez perde varie posizioni.
Dopo pochi giri registriamo un ritiro per i nostri colori, quello di Federico Menozzi, che torna lentamente al box per un problema tecnico. In pista invece Raffin si porta in testa e comincia a porre un margine sempre più ampio tra sé ed i rivali, in primis Fernandez risalito in seconda posizione, mentre dietro di lui è battaglia: Lopes, Cardelus (scivolato indietro per un errore), Tulovic, Ekky e Zaccone tengono viva la lotta per il terzo gradino del podio, finché l'italiano non scivola a terra all'ultimo giro, vedendo sfumare questa possibilità.
La vittoria va quindi a
Jesko Raffin, che conclude una gara che l'ha visto quasi sempre al comando, mentre in seconda posizione, ma con distacco, c'è ancora una volta il poleman
Augusto Fernandez. Conquista il terzo gradino del podio il tedesco
Lukas Tulovic, che vince la battaglia contro Dimas Ekky Pratama, Xavier Cardelus e Ivo Lopes. In settima piazza c'è Marcel Brenner, seguito da Miquel Pons, mentre è da sottolineare la nona posizione di Tommaso Marcon, che chiude davanti a Cedric Tangre.
La classifica