
"Non è stata una giornata da ricordare, ma nemmeno da buttar via", ha spiegato John Hopkins. "Dopo le qualifiche avevamo apportato delle modifiche alla moto e non era un caso che nel Warm Up mi sono ritrovato già in terza posizione. Ero molto motivato e fiducioso prima del via di Gara 1, purtroppo partendo 11° ho perso tempo prezioso per il traffico e per passare i piloti più lenti, a maggior ragione su questo tracciato dove le differenze sono minime ed è davvero difficile passare. Ero arrivato a ridosso di Stuart Easton, ma staccava bene e per provare il sorpasso ho rischiato troppo e sono scivolato alla Druids. Sono ripartito e ho concluso 17°, quindi niente punti, ma se non altro un buon giro veloce che mi è valso la seconda fila per Gara 2.
Rispetto alla prima manche la partenza è stata persino peggiore, ma dopo pochi giri sembrava di rivivere la stessa storia ritrovandomi ad inseguire Easton. Ho perso ancora una volta troppo tempo per passarlo e quando ci sono riuscito ero ormai troppo distante dal gruppo di testa e così ho pensato soltanto di portare a casa punti utili per la classifica". Jack Valentine, team manager Samsung Crescent Racing, si è detto soddisfatto del rendimento di John Hopkins, pronto a dare l'assalto al podio il prossimo fine settimana a Oulton Park, tracciato completamente sconosciuto. "Ho girato soltanto con una moto stradale per farmi un'idea: è davvero un tracciato complicato e difficile da imparare, sembra quasi di passeggiare a 200 all'ora nella foresta! Penso sarà per noi un week-end in salita, ci sarà tanto lavoro da fare".Loading