
L'INCUBO DI BRANDS HATCH 2017 - Proprio a Brands Hatch lo scorso anno tutto sembrava apparecchiato per la grande festa di Leon Haslam: 32 punti di vantaggio rispetto a Josh Brookes, addirittura 33 nei confronti di Shane Byrne con più soltanto 75 in palio. Sembrava fatta, ma problematiche di vario genere e la pressione di un "Shakey" straordinario (ritmo record sin dalle prove del venerdì...) avevano lasciato il vice-Campione del Mondo 2010 quasi costretto ad inseguire, soprattutto in una Gara 3 dove ha vissuto un incubo. Partito con cuore e grinta, dopo pochi giri il botto spaventoso alla Hawthorn: rimasto senza freni (nel senso letterale del termine), in infermeria e con l'ennesima occasione sfumata sul più bello.
SAREBBE GIÀ CAMPIONE... - Dall'incubo vissuto a Brands Hatch, Haslam è ripartito diventando una macchina da guerra quest'anno. Senza lo sfortunatissimo Byrne in pista ha inanellato 14 vittorie in 23 gare, tanto che senza lo Showdown di mezzo si sarebbe laureato Campione con 5 gare (2 round) d'anticipo, meglio addirittura di Leon Camier in trionfo nel 2009 con ancora 4 manche da disputare. Una stagione straordinaria dove il figlio d'arte è parso sempre in controllo sulla concorrenza, legittimando il tutto con vittorie in alcune gare dove poteva accontentarsi. Come fanno i grandi Campioni, come nello stile del Leon Haslam "Man on a Mission": con 61 punti di vantaggio su Jake Dixon punta a chiudere i giochi già sabato in Gara 1. Per festeggiare un titolo meritato per i risultati conseguiti, per sfatare definitivamente un tabù...Loading