Ha vinto il titolo della Formula Xtreme nel 2008, due anni prima la 200 miglia di Daytona, vanta trascorsi da pilota ufficiale American Honda. Eppure
Jake Zemke si ritrova adesso a piedi nonostante una stagione positiva con la Suzuki GSX-R 1000 del team Jordan nell'
American Superbike, con la quale ha vinto due gare, condotto per metà stagione il campionato, chiudendo 3° consegnando alla squadra della leggenda NBA i primi successi nella classe Superbile. Davvero assurda la situazione per il pilota californiano, che in un'intervista a "
Cycle News" senza tanti giri di parole ha espresso la propria amarezza al riguardo.
"Non ci sono offerte là fuori, è questo il problema", spiega Zemke. "E' una situazione davvero difficile perchè non ci sono soldi, squadre e moto disponibili. Team protagonisti dei nostri campionati probabilmente non correranno nel 2011, è chiaro che c'è un problema. Io sarei anche pronto a correre in Europa, ma so che in Superbike e Moto2 tutti vogliono soldi e per un pilota americano non è facile trovare finanziamenti in questo periodo".
Sorpreso dalla scelta del team
Jordan Suzuki di ingaggiare Ben Bostrom e Roger Hayden al suo posto ("
Non mi hanno informato sulle loro decisioni"), Jake Zemke ha ricordato a tutti i risultati raggiunti in questi anni.
"E' pazzesco che mi ritrovi a piedi, se non altro per i traguardi che ho raggiunto in questi anni: di certo non sono a piedi perchè non ho ottenuto risultati. Parlando soltanto di questa stagione ho vinto 2 gare, sono salito cinque volte sul podio e ho concluso 3° in campionato, preceduto soltanto da due piloti ufficiali (Hayes e Hayden, ndr). Dal 1997, da quando corro come professionista, ho concluso nella top-3 di campionato in 11 dei 13 anni di carriera, eppure sono senza una moto...".