Solo la pausa estiva ha fermato l'inarrestabile avanzata di
Marc Marquez nel mondiale . Dal Mugello al Sachsenring cinque gare, cinque vittorie, in tutte le possibili modalità: il confronto di gruppo (Mugello), il duello testa-a-testa (con Espargaro a Silverstone, con Terol ad Assen), la fuga in solitaria (Barcellona) fino a giungere alla strategia del Sachsenring, quando ha saputo gestire la propria moto nelle mutevoli condizioni climatiche costringendo
Pol Espargaro all'errore. Un ruolino di marcia impressionante che permette a Marc Marquez di presentarsi a Brno da leader della classifica con un buon vantaggio, eletto all'unanimità quale nuovo fenomeno del motociclismo. Il pupillo/protetto di Emilio Alzamora tiene i piedi ben ancorati a terra seguendo il profilo basso: orgoglioso di aver raggiunto questi record, felice di esser conosciuto anche per strada dai passanti in vacanza, un pò dispiaciuto di aver dovuto interrompere questo stato di grazia per il mese di sosta consentito ai giovanissimi della ottavo di litro. Non dovrebbero esserci particolari sorprese al Masaryk Circuit, sarà ancora il pilota da battere anche se gli avversari risultano ora più temibili: non possono più fare calcoli-campionato, sono liberi da qualsiasi pressione con il solo imperativo di dare il massimo per vincere. Il primo di questa lista è , che paga la caduta sul finale del Sachsenring ritrovandosi ora a 26 punti dal rivale e connazionale. Uno "zero" pesante ai fini campionato che, per stessa ammissione del portacolori Derbi Tuenti Racing, impone l'unica strategia di vincere le restanti prove in calendario. Pensiero condiviso da
Nico Terol, -39 dalla leadership, pronto a tornare in sella dopo l'infortunio di Barcellona e conseguente forfait in Germania. La schiena non fa più male tanto da consentirgli di allenarsi in mountain bike e motocross, ma anche di lasciarsi scappare un "". Lontano da questi giochi che può sperare in una seconda parte di stagione di livello prima di passare alla Moto2, verificando se il problema di questo 2010 è dipeso da un'eccessiva pressione su di lui o di un scarso rendimento generale della sua moto, non più il "missile" che ha consentito di concludere al 2° posto nel 2009 alle spalle del compagno di squadra in Aspar, Julian Simon. Fuori dalla lotta per il titolo è grande bagarre tra i "privati", con sorprendente 5° in generale grazie all'incredibile secondo posto del Sachsenring con la "vecchia" Aprilia RSW del Racing Team Germany. "Koyamax", il più esperto tra i piloti in griglia e ai limiti di età per la categoria, sarà il metro di paragone per piloti quali
Randy Krummenacher (passerà con Suter in Moto2 nel 2011),
Johann Zarco che insieme al WTR Team sta crescendo bene, ma anche
Sandro Cortese dal rendimento altalenante in questo 2010. Sul fronte tricolore
Lorenzo Savadori al Sachsenring ha raccolto i primi punticini della stagione con l'Aprilia di Matteoni, anche se
Simone Grotzkyj Giorgi (Fontana Racing) resta il migliore in classifica con 14 punti raccolti dal Mugello in avanti. Oltre a
Luca Marconi, infortunatosi al Sachsenring nel Warm Up, e
Marco Ravaioli con la Lambretta in Repubblica Ceca troveremo al via anche i talentuosi
Luigi Morciano (di ritorno dopo l'infortunio del Mugello) e
Alessandro Tonucci, prodotti del vivaio Aprilia Junior GP, a caccia di un bel risultato in proiezione 2011 per i programmi della Federmoto su sfondo internazionale. italiane, ma anche dalla Repubblica Ceca: Ladislav Chmelik e la giovanissima (17 anni) Andrea Touskova, già al via nel 2008 quando ha concluso 31° e doppiata dopo esser partita dal fondo dello schieramento (ma con buoni tempi sul bagnato). Un motivo di interesse in più per un weekend dove si attendono lumi sulla futuribile "Moto3" che rimpiazzerà la categoria nei prossimi 2-3 anni. In Giappone esiste già e si chiama J-GP3, 250cc 4 tempi su base motocross, ma anche nelle Road Races si è sperimentato un confronto tra le 125cc 2t e le 400/450cc 4t: quale sarà la soluzione da adottare nel Motomondiale?