Se fossimo a scuola, i professori direbbero di lui "E' bravo, ma non si applica".
Danny Webb, 17 anni (gli ultimi due trascorsi nel Motomondiale), deve ancora trovare la costanza di rendimento per dimostrare, a tutti gli effetti, il proprio valore. Prodotto della
MotoGP Academy, progetto congiunto di Dorna, Alberto Puig e Red Bull (abbandonata lo scorso anno per la concorrente Monster Energy...), il pilota di Kent, nato a pochi kilometri dal tracciato di Brands Hatch, è atteso al salto di qualità per questa stagione 2009. Dopo aver esordito nel 2006 con il team Repsol Honda e con i buoni uffici di Alberto Puig, nell'ultimo biennio ha corso full-time nel Mondiale 125cc con il team di
Arie Molenaar, prima su Honda, poi su Aprilia RS.
Positive performance in prova (tre prime file lo scorso anno: 3° a Sepang, 4° a Estoril e Indianapolis), vanificate poi da errori ed una condotta di gara irregolare. Gli manca la costanza di rendimento per essere uno dei big della ottavo di litro, concretizzando quel salto di qualità che tutti gli addetti ai lavori da lui si aspettano. D'altronde il ragazzo viene da un programma (
MotoGP Academy) che di piloti buoni ne ha fatti uscire e, a suo tempo, il buon
Danny Webb stava davanti al connazionale Bradley Smith, oggi tra i favoriti per la conquista del titolo iridato. Webb punterà quest'anno alla prima vittoria nel Mondiale, contando su di una Aprilia RSA ufficiale e di una squadra diventata ormai una "famiglia".
Come miglior risultato
Danny Webb ha finora conseguito un quinto posto lo scorso anno ad Estoril, mentre a Losail al debutto stagione dopo la 5° posizione nelle qualifiche chiuse in sesta posizione.