Formula 1, Lewis Hamilton nella "sua" Austin per ritrovare la vittoria

Formula 1
giovedì, 19 ottobre 2023 alle 20:30
lewis hamilton f1 austin 1
Lo sappiamo quanto agli statunitensi non piaccia stare sotto agli inglesi e soprattutto sotto una monarchia. Il punto è che le statistiche ci dicono una cosa sola: il più vincente della storia nei GP degli USA è Lewis Hamilton. Il britannico però non sa più vincere, tanto che il successo manca dal 5 dicembre 2021. Jeddah, in Arabia Saudita, è l’ultima gioia del sette volte campione del mondo. Troppo tempo per uno che in carriera ha collezionato 103 vittorie. Negli Stati Uniti d’America Hamilton è molto amato e questo deve aiutarlo a riprendere quel filo con la sua vera normalità, magari aiutato dalla sua W14.  

Hamilton: ultimo vincitore ad Indianapolis, primo ad Austin

Una striscia lega il nome di Lewis Hamilton a quello della storia di questo GP, visto che ha vinto l’ultima prova che si corse ad Indianapolis e la prima sul nuovo tracciato di Austin. Nel 2007, sul tracciato dello Stato dell’Indiana, l'allora pilota McLaren conquistava la sua seconda vittoria in Formula 1 ad appena una settimana dalla prima a Montreal, in Canada. Quello fu l’ultimo anno in cui il campionato massimo a quattro ruote fece tappa sul suolo a stelle strisce, tanto che si dovette aspettare il 2012 per rivederlo. Il nuovo tracciato nello Stato del Texas piace a tutti i piloti visto che la pista è molto guidabile e concede punti di sorpasso.   
Il primo timbro ad Austin è di Hamilton, sempre con la scuderia di Woking. Quella sarà anche l’ultima con la casa britannica dato che l’anno dopo il pilota albionico si accaserà in Mercedes. Dal 2014 al 2017 il GP statunitense è dominato interamente da lui. Questo grazie anche alla vettura della casa di Stoccarda, che si trova nel suo periodo di grazia. Una furia inarrestabile anche con il pubblico che acclama il suo nome dato che ora è giunto a quattro titoli mondiali. Lewis Hamilton è diventato una celebrità a tutti gli effetti tra gli yankee e sembra aver fatto riallacciare i rapporti tra la Corona di sua maestà e i cittadini della sua ex colonia.

La vittoria negli USA inizia a mancare ma si trovano altre gioie

Il 2018 e il 2019 non si legano al pilota d’oltremanica ma ad altri. Kimi Raikkonen su Ferrari prima e successivamente sempre su Mercedes Valtteri Bottas. Nel 2018, anche se la vittoria va al pilota del Cavallino Rampante, Lewis Hamilton esce da quella gara col sorriso. Il suo rivale per la corsa al titolo Sebastian Vettel finisce in testacoda nelle battute iniziali di gara, il pilota teutonico è costretto così ad una lunga rimonta. Vettel chiuderà quarto mentre Lewis è terzo ed allunga in classifica. Un allungo fondamentale visto che una settimana dopo, in Messico, l’inglese conquisterà il suo quinto titolo in Formula 1.
Il 2019 va ancora meglio: Bottas, come detto, vince ma dietro di lui arriva proprio Hamilton. Lewis, grazie alla seconda posizione, non solo completa la doppietta Mercedes ma conquista il suo sesto titolo mondiale. Il legame quindi tra il pilota britannico e il circuito statunitense è più forte che mai, ora però rappresenta anche una tappa fondamentale della sua carriera. Nel 2020, per via della pandemia da Covid19, la Formula1 non corre negli Stati Uniti d’America, cambiando non poco il corso della storia. Questo perché, anche se l’anno dopo si è tornati a correre ad Austin, il destino tra la pista e il pilota saranno radicalmente cambiati.

Lewis Hamilton: ritrovare il successo nella terra che non lo vuole abbandonare

Il pilota inglese dopo il 2020, quando torna ad Austin, deve fare i conti con un nuovo rivale: il suo nome è Max Verstappen. Il pilota olandese e la sua Red Bull sono i nuovi antagonisti del pilota albionico e della sua auto tedesca. Negli ultimi due anni il successo è andato sempre a Verstappen che ha iniziato a prendersi anche le simpatie del pubblico. Un cambiamento drastico che però non ha intaccato lo zoccolo duro del tifo. Lewis Hamilton è ancora il più amato negli USA e questo dovrà aiutarlo a ritrovare la vittoria. Una vittoria che serve al suo morale e che magari potrebbe aprire la caccia all’olandese per il 2024. Ripartire da qui, da questa pista e terra che è legata non poco al nome di Hamilton.

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