Formula 1: Gordon Murray il papà della mitica MP 4/4

Formula 1
martedì, 18 giugno 2024 alle 21:00
mclaren
Il mondo della Formula 1 ha sempre narrato della gesta dei piloti, rendendo essi i grandi protagonisti di questo meraviglioso sport. I piloti in verità, sono solo metà dei protagonisti di questa categoria, perché senza le menti brillante degli ingegneri le loro doti resterebbero nascoste o, meglio, non avrebbero fatto breccia nei cuori del pubblico più generalista. Quindi delle volte, è bello raccontare di quelle persone, che non sono salite in auto per scrivere la storia, ma lo hanno fatto grazie alle lori menti e stando tante e tantissime ore sopra un progetto a scovare il meglio per far andare veloce una vettura. Quanti conoscono Gordon Murray? Quanti conoscono la sua mitica creatura di nome McLaren MP 4/4? Torniamo indietro nel tempo, esattamente, tra gli anni ’70 e ’80.   

Gordon Murray una scoperta di Bernie Ecclestone

Gordon Murray è un ingegnere sudafricano che è apparso in Formula 1 tra la fine degli anni settanta e l’inizio degli anni ottanta. Quelli erano anni stupendi per il mondo dello sviluppo, non è come oggi, dove ci sono tantissime regole e con parti che sono quasi uguali per tutti. Quello era il periodo dove dei “folli” costruivano macchine pericolosissime e dei “matti” le guidavano. Murray era un folle che ebbe la fortuna di incontrare Bernie Ecclestone, che nel 1978 lo portò nella sua scuderia, la Brabham. Quell’anno era dominato dalla Lotus, ma Bernie voleva interrompere il dominio della casa britannica e trovò in Gordon l’uomo giusto. Nasce la BT46, che aveva una caratteristica particolare, ve la ricordate?   
La monoposto presentava una ventola enorme al posteriore che aveva lo scopo di raffreddare il più possibile il motore. La BT46 grazie a questa ventola riusciva a creare artificialmente una depressione così forte da abbassare al suolo il fondo della vettura. Questa funzione è quella che oggi prende il nome di effetto suolo. La vettura dominò il GP di Svezia in maniera così evidente, che la Federazione fu costretta a rendere illegale la trovata. Molti non lo sanno, ma la prima volta che la BT46 fu accesa, l’effetto provocato verso il suolo fu così forte, da rompere addirittura il pavimento sotto, oltre che il fondo dell’auto. La soluzione per rendere la ventola applicabile sulla macchina fu trovata adottando delle molle e sospensioni più rigide. Ora che abbiamo capito il soggetto andiamo a vedere cosa creò nel 1988.   

La McLaren MP 4/4 vetture gloriosa

Nel 1986 Gordon decide di passare alla McLaren, una scuderia protagonista in Formula 1 con la quale sognava di vincere dei titoli mondiali. I primi due anni sono di apprendimento a Woking, ma alla fine del primo anno arriva il titolo piloti con Alain Prost. Nel 1987 invece, a vincere è solo la Williams con Nelson Piquet. Arriviamo così al 1988, il primo anno in cui in McLaren arriva un giovane promettente brasiliano. La stampa era tutta concentrata nel duello interno tra Prost ed Ayrton Senna, nessuno guardava a ciò che Murray stava per creare. La MP 4/4 godeva di due punti fondamentali che l’anno resa la vettura più vincente di sempre. Essa, infatti, poteva contare su un’aereodinamica davvero controversa e difficile da capire, ma godere allo stesso tempo di una meccanica perfetta, quasi indistruttibile.
La grande mossa dell’ingegnere sudafricano fu quella di abbassare il più possibile l’altezza della scocca ed era l’unica che fu progettata per contenere il motore turbo. L’abbassamento della scocca serviva per utilizzare delle sospensioni indipendenti per le ruote, che utilizzavano sistemi a puntone all’avantreno di modello pull-rod e push-rod nel retrotreno. Questo aiutava non poco il sollevamento dei semialberi, che dovevano essere protetti per via della vettura troppo bassa. Tutte queste soluzioni permisero alla McLaren di trionfare in quindici dei sedici appuntamenti della stagione 1988. Una percentuale di vittoria pari al 95,45%, nessuna vettura progettata prima o dopo, può vantare tale dominio.

Murray antesignano dell’effetto suolo

La MP 4/4 è senza ombra di dubbio, la vettura più vincente della storia. Questa è anche la macchina con la quale Senna vinse il suo primo titolo iridato. La Formula 1 nel tempo ha sposato sempre di più il concetto dell’effetto suolo, tanto che oggi le vetture hanno tutti questa soluzione. Oggi uno dei migliori ingegneri a trovare le migliori “diavolerie” con l’effetto suolo è un certo Adrian Newey, che guarda caso ha fatto parte della famiglia McLaren negli anni in cui c’era anche Murray, ma Gordon in quel periodo si era già spostato sui progetti per auto sportive stradali. Oggi è il compleanno di Gordon Murray, che compie 78 anni ed ancora il suo nome è legato a questo sport e a tutto il mondo delle quattro ruote. Lui che è stato il papà della MP 4/4 la più grande vettura di Formula 1 mai costruita, eppure, il suo nome non viene mai menzionato come quello dei piloti più vincenti di sempre.  
FOTO: social Formula 1

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