Interrogativi su cui si farà luce solo dopo i test invernali in Malesia e Qatar, se non dopo alcune gare. Il dato certo è che se
Valentino Rossi riuscirà a mettersi alla pari di Vinales e Quartararo non esiterà a firmare il rinnovo. Viceversa, meglio iniziare un nuovo capitolo nell'endurance a quattro ruote. L'opzione Petronas, con tutto il rispetto per un team dai progetti ambiziosi, non renderebbe onore al campione di Tavullia. Ammesso che l'interpretazione data da molti mass media sia davvero corretta. Una frangia di tifosi, forse i meno affezionati, avrebbe gradito un suo ritiro già anni fa. Gli irriducibili, invece, davvero accetterebbero di vederlo in un team satellite pur di continuare a correre sulle due ruote?
L'ipotesi più plausibile è che
Valentino Rossi possa davvero continuare in
MotoGP, ma con la Yamaha factory. Comincerà a parlarne con Lin Jarvis già a febbraio,
sonderà i movimenti di mercato in fermento. A cominciare da un titubante Maverick Vinales, che sembra orientato a cambiare livrea e passare in Ducati a suon di quattrini. Moto aggressiva, motore potente, da tre anni sul secondo gradino finale con Dovizioso. A quel punto tutto si incastrerebbe alla perfezione, con Fabio Quartararo e il pesarese compagni di squadra nel 2021. L'astro nascente e il veterano insieme, un'opzione che fa gola ai vertici di Iwata che puntano a tornare sul tetto del Motomondiale quanto prima. Seconda opzione, Quartararo e Vinales insieme e il Dottore che dirà addio alla MotoGP. Ma l'idea Petronas sembra davvero poco coinvolgente...