
GUERRA - Il fatto è stato documentato dalla TV. Rea aveva appena firmato il nuovo, mostruoso, primato della Superbike ad Assen, addiriturra un decimo meglio del primato ufficiale MotoGp di Marc Marquez e appena nove decimi lontano dal record assoluto della pista siglato da Valentino Rossi nella qualifica top class del 2015. Ha rallentato vistosamente senza uscire dalla traiettoria, finendo per trovarsi sulla linea di Chaz Davies che stava ancora tirando al limite per provare a migliorare il suo terzo tempo, a nove decimi dal rivale. La Ducati ha dovuto rallentare di brutto e Chaz non ha mascherato il suo disappunto, tentando di colpire con un pugno la Kawasaki di Rea. Bersaglio mancato di poco.
ACCUSE - In effetti Rea avrebbe dovuto essere più accorto. E' difficile che piloti di questo livello non sappiano quello che accade intorno a loro, e per altro Jonathan è perfettamente guidato dal box Kawasaki e sa in ogni istante chi lo sta seguendo. Che sia rimasto in mezzo per creare deliberatamente disturbo non si può dire con certezza, ma il sospetto c'è. E Melandri, non coinvolto direttamente nel fattaccio, lo rinfocola a modo suo. "Rea fa spesso giochetti di questo genere, era successo pochi minuti prima: io sono arrivato dietro, ma andava così piano che ho dovuto rallentare improvvisamente, e con me anche gli altri piloti che seguivano. Si mette in mezzo e non si preoccupa di chi arriva dietro di lui."Loading