Spy Story: "Marc Marquez, e se fosse un cavallo di Troia?"

Storie di Moto
giovedì, 19 ottobre 2023 alle 19:30
marc marquez
Maurizio Mazzoni è uno storico del motociclismo. Nella sua lunghissima e prestigiosa carriera è stato tecnico della Federmoto, ai tempi della gloriosa Nazionale Azzurra, e poi direttore di gara internazionale. Ha seguito da reporter tante edizioni del Mondiale Superbike. Ha scritto moltissimi libri su campioni e competizioni a due e quattro ruote di altre epoche. Ci ha mandato questa simpatica riflessione su Marc Marquez, scritta con un tono irriverente un alla "Amici Miei" di Mario Monicelli.
Dopo la lunga attesa la bomba è finalmente scoppiata: Marc Marquez lascia la Honda per approdare in casa Gresini. Probabilmente io ragiono con una mentalità da pensionato monoreddito, ma non riesco a fare a meno di chiedermi: come si fa a lasciare una casa come la Honda, che non solo gli dà un ingaggio da favola oggi, ma gli potrebbe garantire anche un futuro post-carriera come uomo immagine? Davvero l’ego del campione è tale da farlo rinunciare a una carrettata di quattrini pur di tentare di vincere un altro titolo? C’è tanta differenza fra aver vinto otto mondiali invece di nove, da giustificare una tale rinuncia? Io sono una “merdaccia”, ma ho imparato sulla mia pelle che a pensare male di solito ci s’azzecca!

Punti fermi, o quasi

Mettiamo dei punti fermi su cui ragionare: 1) Ducati è attualmente la migliore moto e presumibilmente questa superiorità potrà protrarsi per 3-4 stagioni. 2) Le migliorie apportate in Ducati di stagione in stagione sono dettagli, non stravolgono il già eccellente progetto di base, per cui si può facilmente ipotizzare che fra la GP24 ufficiale e la GP23 del Team Gresini le differenze saranno minime. 3) Per portare l’Honda attuale al livello Ducati ci vorranno tempo e tanti quattrini. 4) Marc Marquez avrà un contratto annuale e per un anno avrà una moto che gli permette di essere competitivo, soddisfacendo così il suo ego sportivo.

Il pensiero della "merdaccia"

Allora la “merdaccia” pensa: e se Marquez fosse un cavallo di Troia da infilare in Ducati per carpirne velocemente alcuni segreti importanti da riportare in Honda per accelerare la rinascita? Vero è che non porterà con sé il suo capotecnico Santi Hernandez, ma ha già detto che avrà un tecnico della sua squadra attuale (uno vispo, sicuramente non uno che lucida le carene) grazie al quale potrebbe impadronirsi di alcune informazioni importanti, e trasmetterle in Honda per accelerarne la rincorsa. Una volta raggiunto l’obiettivo fra un anno tornare in Honda.

Fra John Le Carrè e Ken Follett

Il tutto gli consentirebbe anche di accettare un ingaggio ridotto da Gresini da pareggiare con una pseudopenale da pagare in Honda per una “falsa” rottura del contratto che in realtà sarebbe un cambio mansioni: da pilota a 007. Riconosco che sono tutte ipotesi, che si tratta solo di un fanta-giallo sportivo e che io non sono né John Le Carrè né Ken Follett. Ma sarebbe una bella trama per un romanzo. Chissà, forse ho un futuro come autore di spy-story.
Foto: Instagram

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